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QUANTI VOLTI ha la vittoria? Ha quello determinato di Marco Carra che, a Rimini, non riusciva a liberarsi della tensione, neppure mezz’ora dopo la fine del match. Ha quello felice di Nicolò Melli, che dispensava sorrisi immensi a tutti. Ha quello un po’ malinconico e amareggiato di Filippo Masoni, che, probabilmente, sperava di poter contare di più, nel successo con i Crabs. Ed ha quello tiratissimo e sofferto del presidente Stefano Landi che ha perso qualche anno di vita in tribuna. Ha quello commosso di Franco Marcelletti che, avesse perso questa gara, si sarebbe trovato in una situazione critica. Ha tutti questi volti, e pure qualcun altro, la vittoria della Trenkwalder in riva all’adriatico. Perché spazza via qualche nube. Perché rende la classifica più interessante. Perché cancella tensioni. Perché permetterà di affrontare i problemi, che ci sono, con lucidità. Certo è che ora ci sono due certezze in più.
MADE IN REGGIO. E’ un successo, quello riminese, made in Reggio. Nel senso che i protagonisti principali sono stati i reggianissimi Marco Carra e Nicolò Melli, inseriti per la prima volta, in questa stagione, nel quintetto iniziale. Ed è un segnale, questo, importante. Un po’ perché è la conferma che, spesso, la differenza la fanno lo spirito e la determinazione con cui si scende in campo. Un po’ perché si stanno ristabilendo, all’interno del gruppo, certe gerarchie. Carra non poteva essere un problema, in questo collettivo, ma doveva essere una risorsa. E Nicolò deve diventare l’uomo che fa la differenza vicino a canestro.
AVANTI COSI’. Domenica, per la prima volta, quello che era il quadro dipinto in estate, ha iniziato a prendere forma. E ora bisognerà continuare a percorrere questa strada: sarebbe un controsenso tornare indietro. Di entrambi, poi, ci è piaciuto il modo in cui, a fine gara, hanno gestito il successo. «Quel che conta in certi momenti – ha detto un Melli che anche quando parla dimostra ben più dei suoi 17 anni – è fare risultato e noi dobbiamo essere solidi e sporchi quanto basta per vincere. Non siamo stati belli? Vero, ma questo ci farà lavorare con maggior convinzione. La mia partita? Finalmente ne ho fatta una decente e questo dimostra che faticando in allenamento si migliora. Per questo mi impegnerò ancor di più». Decisissimo Carra: «Noi lavoriamo con una sola idea in testa: vincere questo campionato e tornare in serie A». Più chiari di così…
PROBLEMI. I problemi da risolvere restano tanti. C’è quello di Heinrich che non riesce proprio a rendersi utile e c’è quello di Masoni che se gioca solo 5 minuti quando manca Fultz, può pensare che per lui, in questa Trenkwalder, non ci sarà mai grande spazio. E poi ci sono problemi di gioco, che non fluisce mai a dovere. C’è quello dei rimbalzi che finiscono troppo spesso in mani avversarie. C’è quello di una difesa da sistemare in tanti dettagli. C’è tanto da fare, c’è tanto da lavorare. Ma ora, forse, la strada è stata tracciata.

Categoria: Basket
 

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