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Sarà stato anche perché entrambi sono biondi, però ieri, sugli spalti gremiti del Centro Sportivo di Collecchio, c’era chi pensava che fosse rimasto in campo Alessandro Budel, mentre all’inizio della ripresa, contro il Carpenedolo, il regista del Parma era Niccolò Galli, giovane parmigiano, cresciuto nel vivaio gialloblù, ora aggregato in prima squadra: “Lo prendo come un grande complimento: da lui posso solo imparare. Gli altri miei modelli sono Cigarini, e Morrone, tutti esempi positivi. Sono al Parma da quando avevo 13 anni, ed ero con gli Esordienti, ma è la prima volta che mi alleno con i grandi: è dura, ma mi sto trovando bene. La mia speranza è quella di restare anche dopo il ritiro, però è il mister che decide. Il Parma è una delle squadre che punta di più sui giovani, poi è logico che anche un giovane deve essere bravo a sfruttare le possibilità che gli si presentano. Se riuscirò a fare bene spero di rimanere nel giro e di avere qualche possibilità di giocare, però se si dovessero presentare opportunità valide altrove non farei problemi ad accettare di andare via. Del resto l’anno scorso ero andato a farmi le ossa a Massa: anche là giocavo sempre in un centrocampo a tre, però facevo la mezzala sinistra. Penso di cavarmela in entrambi i due ruoli.”

Categoria: Calcio
 

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