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Che la Virtus potesse risorgere in trasferta a Brindisi forse non ci credeva neppure un’ottimista come Renato Villalta. Eppure è successo e la vittoria è stata netta e perentoria. Sempre in testa, all’intervallo ha scavato otto lunghezze di vantaggio, che sono diventate addirittura 15 al termine del terzo quarto, per chiudere in scioltezza 77-68. Ha acciuffato questa vittoria che vale la tranquillità in classifica su un campo che finora aveva visto la squadra di casa subire una sola sconfitta, mentre sabato la sconfitta di Pesaro ha aumentato a sei lunghezze la distanza dalla zona calda. Coach Valli ha tirato fuori un piccolo capolavoro tattico, trovando una zona 2-3 che ha completamente mandato in confusione l’attacco di una Brindisi decisamente sottotono, anche e soprattutto per meriti bianconeri. E in attacco – privi del genio e della sregolatezza di Walsh (e con Motum uscito dalle rotazioni) – la squadra ha giocato in maniera ordinata e intelligente, affidandosi ai lunghi con15 punti e 12 rimbalzi Ebi, 16 punti e gli stessi 12 rimbalzi Jordan e alla buona prova di Warren, utile sia come produttore di punti (13) che come regista (8 assist). Benissimo anche Fontecchio, che ha infilato 11 punti di personalità. Un po’ sottotono Hardy, che però ha messo un canestro pesantissimo nel caldo finale, quando Brindisi era rientrata dal -18 al -4. Ora la banda di Valli ha quattro partite decisamente alla propria portata, cominciando da domenica alle 18.15 a Casalecchio contro Caserta, quindi la trasferta di Avellino, dopo la sosta del 13 aprile in casa con Varese il sabato di Pasqua alle 20.30 fino a chiudere a Pesaro e in casa con Pistoia. La salvezza è oramai ad un passo, ma sarebbe opportuno non buttare via occasioni importanti per cominciare a costruire un futuro con serenità.

Categoria: Basket, Sport
 

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