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Mister, a questo punto si inizia davvero a lavorare in vista del debutto in campionato, domenica a “San Siro”.
“Sono felice: abbiamo lavorato un anno per giocare con le squadre di Serie A. Quest’anno penso che avrò molte meno difficoltà a caricare la squadra prima delle partite: viene tutto da sé, quando si tratta di andare a giocare a Milano”.

Che Milan si aspetta?
“Siccome, a quanto pare, sono in difficoltà, dovrebbero giocare in difesa due nazionali sulle fasce e uno al centro con accanto… Maldini, a centrocampo Pirlo, Flamini e Ambrosini e davanti non sanno chi scegliere tra cinque giocatori: Pato, Shevchenko, Inzaghi. Seedorf e Ronaldino!”.

Però loro, a differenza del Bologna, hanno perso diverse amichevoli.
“Hanno anche incontrato squadre di livello più alto. Comunque, da un certo punto di vista, per noi sarebbe stato meglio giocare contro un Milan più accreditato anche dai risultati estivi. In ogni caso, i valori sono diversi e lo sappiamo: si inizia a Milano, non si va certo a fare una passeggiata”.

E non siete obbligati a fare risultato, a differenza dell’anno scorso.
“Non sarebbe un dramma se non si vincerà a Milano, ma quando si entra in campo sognare non costa molto: se dobbiamo farlo col pensiero d’aver già perso, allora è meglio non andarci neanche. Si fa questo lavoro per giocarsi alla grande appuntamenti importanti come questo, anche se le chance paiono essere poche”.

Che giocatore toglierebbe al Milan, potesse sceglierne uno solo?
“Pirlo”.

E dal mercato, invece, arriverà ancora qualcuno dopo Di Vaio?
“Può succedere qualcosa come nulla: so per esperienza che le cose vanno così. Sono d’accordo col direttore Salvatori che si cambia solo per migliorare l’organico, altrimenti stiamo bene con questi giocatori”.

Con l’arrivo di Di Vaio, cosa cambia in attacco?
“Cercavamo un giocatore con caratteristiche diverse da quelle dei nostri attaccanti e l’abbiamo trovato: su di lui non ho nessun dubbio”

Marazzina come sta?
“Meglio: domani o giovedì potrebbe tornare ad allenarsi con la squadra. Probabilmente, non vedendolo da dieci giorni, se non mi dovesse far capire da qui a sabato di essere in piena forma, il suo impiego sarà una questione che valuterò a partire dalla prossima settimana”.

Stesso discorso per Mudingayi e Castellini?
“Mudingayi non ha nulla, Caste penso che sia recuperabile: spero di averli tutti a disposizione da giovedì, compreso Marazzina”.

In questa squadra cosa funziona già bene e cosa ancora deve essere migliorato?
“Siamo abbastanza equilibrati ma, essendoci molti giocatori nuovi, non ci muoviamo ancora bene come reparti: i singoli offrono buone garanzie, ma possiamo fare molto meglio come squadra, certi meccanismi ancora non funzionano benissimo”.

Bombardini è stato impiegato da terzino sinistro in Coppa Italia: sarà così anche a Milano?
“Se non succede niente, spero proprio di sì; in questo momento preferisco giocare con lui in quel ruolo. So che rischio il ritiro del patentino facendolo giocare terzino, ma non è la prima volta che nel calcio succede una trasformazione di questo genere. Poi, pur di scendere in campo in Serie A un giocatore farebbe anche il portiere!”.

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