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Ancora una volta l’impatto delle bolognesi sull’Europa è stato se non altro ambivalente. Archiviata l’ennesima uscita anticipata della Fortitudo (che da 3 anni non ne imbrocca una, in Italia e nel Continente), stavolta almeno la Virtus ha passato la prima fase da prima della classe, cosa che non succedeva da tempo immemorabile. Peccato che sia sfumata l’ulteriore possibilità di passare il turno da imbattuta, che potrà sembrare anche una cosa di poco conto ma che sarebbe stata una prima volta assoluta nella storia delle V nere, ed arrivandoci così vicini è stato davvero un peccato non potere acchiappare questo record personale. Ora per la Virtus le cose si complicano un tantinello: nella seconda fase, alla banda di coach Boniciolli serviranno quattro vittorie per arrivare tra le prime due ed accedere così ai quarti di finale. Il calendario è per la verità abbastanza irto: il debutto avverrà ad Istanbul contro il Galatasaray, formazione di tutto rispetto, poi giungeranno tre gare consecutive in casa, contro Oldenburg, Kiev e lo stesso Galatasaray. Contando che Oldenburg e Kiev sono rispettivamente prime, in questo momento, nel campionato tedesco ed in quello russo, va da se’ come i bianconeri siano attesi da prove tutt’altro che malleabili. E quando lo stesso Boniciolli, scherzando ma non troppo, ha sottolineato che, trattandosi della terza coppa europea in ordine di importanza, se la Virtus dovesse andare fuori verrebbe coperta di insulti, non si è forse sbagliato di tanto. Alla fine, per quanto potrà sembrare ingiusto, questa Coppa la Virtus o la vince, o ci arriva molto vicino, o ha solamente da perdere. E’ stato un rischio calcolato: ora alla squadra va l’arduo compito di far divenire questo pericolo un’opportunità.

Categoria: Basket
 

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