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Buon esordio per la coppia Boniciolli-Zorzi, che bagna col successo la prima partita della nuova gestione tecnica Virtus, priva di Arnold per una botta al ginocchio. Non è stata una partita facile, però. Come ci si poteva aspettare, nel primo tempo Rieti è riuscita benissimo nella cosa che le riesce meglio, ovvero spezzare il ritmo agli avversari e addormentare la partita, andando al riposo con 11 meritatissimi punti di vantaggio.
Nell’intervallo però le cose sono cambiate. Boniciolli ha fatto le prime scelte della sua gestione, panchinando un deleterio Langford e soprattutto schierando Boykins da guardia, al fianco prima di Koponen poi di Vukcevic, e le cose sono cambiate radicalmente. L’ex Nugget ha disputato un secondo tempo strepitoso, facendo quello che sa fare meglio, ovvero segnare tanti punti in poco tempo (24 alla fine). Ma anche la difesa è salita davvero di tono, e pian piano la resistenza di Rieti è stata scardinata, e nell’ultimo quarto è arrivata una vittoria tutto sommato tranquilla. Parlando di singoli, oltre al già citato Boykins è doveroso un plauso a Roberto Chiacig, che ha disputato una partita solidissima a rimbalzo (8) e in difesa, limitando un Pasco che contro Ford si è divertito parecchio. Ottima anche la grinta di Giovannoni (13+6) e la partita di Righetti, davvero un mastino difensivo. Le rotazioni si sono accorciate, per scelta del nuovo coach, che ha dichiarato in sala stampa alla fine della partita preferisco avere sei giocatori contenti e quattro incazzati rispetto ad averne dieci contenti a metà.
Una vittoria che fa morale ed è ottimo fieno in cascina, sia per la fiducia, come ha altresì sottolineato coach Boniciolli in sala stampa, ma anche perché c’è ovviamente ancora tantissimo da lavorare e alle porte ci sono due trasferte non esattamente facili, entrambe a mezzogiorno. Domenica prossima Cantù, Roma la successiva.

Cronaca: la Virtus parte 5-0, ma Rieti non si scompone e ribalta subito l’inerzia. La difesa a zona e i punti di Sklavos e Prato fruttano un parziale di 10-0 per la Sebastiani che gioca benissimo e incrementa il vantaggio fino al +9 quando anche Campbell entra in partita. Boniciolli cambia uomini a ripetizione, ma non riesce a trovare il bandolo della matassa. Nel finale di quarto La Fortezza rientra però grazie a Righetti che prima con furbizia si procura uno sfondamento, poi imbuca 5 punti in fila. 21-23 alla prima pausa.
Secondo quarto: i bianconeri sbagliato parecchi tiri aperti, e vengono puniti da Hubalek, che propizia un nuovo parziale di 8-0 laziale. Rieti gioca molto meglio, e il punteggio la premia. Al riposo si va sul 29-40, con tripla sulla sirena di Prato. Solo otto punti segnati per i bianconeri nel periodo.
Dopo la pausa Boniciolli mette Koponen play e Boykins guardia, che dimostra di apprezzare segnando 7 punti in due minuti. Ma ancora una volta la rimonta non si completa, perché la Solsonica è brava a non scomporsi e a raccattare punti dalla spazzatura del match, tornando al +6. La pressione difensiva della Virtus però è altissima, e consente ai bianconeri di rimontare e sorpassare prima con una raffica di Giovannoni, poi con un paio di magie di Boykins. Il periodo però si chiude ancora con Rieti in vantaggio, grazie a un canestro di Gigena sulla sirena.
La Solsonica ci prova anche in apertura di ultimo quarto, con Prato a firmare l’ultimo vantaggio esterno dopo la schiacciata di Chiacig. Ma ormai è salita la marea. La Virtus difende con gli occhi della tigre, e Vukcevic e Boykins portano i bianconeri fino al +8 (64-56). Green riavvicina con una tripla, ma nell’azione dopo La Fortezza prende tre rimbalzi offensivi, e la chiude coi liberi. Finisce 74 a 64, e per la Virtus è una bella boccata di ossigeno.

Categoria: Basket
 

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