Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Tempi duri, anzi durissimi per i tifosi bolognesi. Se quelli che seguono il calcio sono, ovviamente, quelli messi peggio in questo momento (nonostante la grande vittoria del derby di domenica), che dire allora di quelli del basket? Chi segue la Fortitudo, è passato in 3 anni dal Barcellona a Corno di Rosazzo, dal Cska ad Albignasego, e, non bastasse, in fondo non sa nemmeno più se quella attuale è la vera F scudata, dal momento che la società del terribile Sacrati nonostante tutto è ancora in piedi, e chi porta oggi il simbolo sulla canotta fino a pochi mesi fa in realtà era Budrio. Ma, per quanto possa sembrare strano, in questo momento stanno peggio i tifosi della Virtus. La squadra ha appena incassato la terza sconfitta consecutiva, mostrando un’involuzione di gioco davvero preoccupante; ma, soprattutto, ieri gli amanti della V nera si sono anche dovuti sorbire una minestra inedita e ben poco gradita che nulla a che fare con la palla a spicchi. Il proprietario Claudio Sabatini ha messo a disposizione la Virtus come garanzia per avere la liquidità per garantire gli stipendi a giocatori e dipendenti del Bologna. La società bianconera ha 80 anni di storia, ha in bacheca 23 titoli tra scudetti e coppe europee, si può quindi dire che sia un patrimonio non solo della città ma dell’Italia sportiva, dal momento che società così titolate, comprendendo qualsiasi sport, in giro ce n’è davvero poche. Essere ridotti a fare da garante per la voglia di Sabatini di acquisire il Bologna è sinceramente poco edificante, oltre che poco rispettoso della storia e dei tifosi bianconeri. Con un unico, grande interrogativo da porsi: ci si rende conto che se l’avventura rossoblù di Sabatini dovesse non funzionare, sparirebbero in sol colpo Bologna e Virtus?

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.