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La storia di questa partita si racchiude tutta nel risultato finale di questo importantissimo match La Carife Ferrara batte la Solsonica Rieti con il largo punteggio di 105-64.
Quarantuno punti di scarto sono pesanti sia per chi li subisce sia per chi li produce, ci sono e saranno sentimenti diversi in queste due squadre in settimana ma d’altronde questo match in chiave salvezza era troppo importante, non e’ ancora finito il girone d’andata e gia’ si e’ arrivati a match dal “vincere o morire”. E questo “clima” ha galvanizzato molto la Carife che ha avuto una settimana travagliata, fatta da infortuni,qualche polemica e “chiacchierate” all’interno della societa’ e dello spogliatoio il tutto per cercare di venire fuori da una crisi che poteva essere letale. La Solsonica invece si presentava a Ferrara galvanizzata dalla bella vittoria contro Caserta, saliva al PalaSegest convinta dei propri mezzi e con tante speranze ed in piu’ sostenuta da tanti tifosi giunti da Rieti ed invece…in campo si e’ vista una sola squadra, e fin dall’inizio. Dopo due minuti di gioco Apodaca-Jamison firmano il 7-0 iniziale che costringe subito Lardo al time out, il coach ha visto fin da subito le difficolta’ della sua squadra ed ha cercato subito di mettere ordine per non far scappare la Carife. Ma tutto cio’ rimangono solo idee perche’ la Carife “vola” sulle ali dei canestri di Jamison che inserisce “la quinta”, e’ il padrone dell’area, costringe subito Pasco a due falli e quindi ad uscire dal match, realizza pure i tiri dalla lunetta, nessuno sembra fermarlo. Ma i problemi di Rieti non sono solo in difesa ma anche in attacco, i primi punti per i sabini arrivano solo su tiro libero di Omar Thomas (18-2 al 7′) e nei primi dieci minuti di gioco realizzano solo 2 canestri dal campo il resto dalla linea della carita’. Il primo quarto si chiude sul 24-10 per la Carife ma il secondo non e’ diverso da quello appena concluso che inizia con la sfida “Prato-Collins”(28-14 all’11’) poi ci pensa ancora Jamison, il centro fa quel che vuole,il suo fisico e la sua “voglia” strapazzano i centri reatini (30-14 al 12′) che non reagiscono, il solo Prato tenta di resistere e reagire agli avversari, ma contro la Carife di oggi c’e’ ben poco da fare. Concentrata, agguerrita, ferita ed affamata e oggi..inarrestabile. Nnamaka pizza il +25 (43-18 al 17′), Sklavos riesce a fare il suo primo canestro al 18′(45-20) ma a chiudere la partita ci pensano Zanelli e Collins oggi in grandissima serata, arriva cosi’ il 13-0 in poco piu’ di un minuto che praticamente chiude tutto (58-20 al 20′).
Festa grande all’intervallo per i tifosi Ferraresi che hanno apllaudito a scena aperta i propri beniamini autori di due tempi spettacolari per gioco e precisione in attacco. Delusione e rabbia invece nei tifosi Reatini saliti con molte speranze in terra emiliana ma gia’ tremendamente delusi dopo soli venti minuti di gioco.
Ormai per Rieti la partita e’ “scappata”, dagli spogliatoi esce una Solsonica con un po’ di grinta in piu’, finalmente anche gli americani cominciano a segnare ma francamente e’ ormai troppo tardi. Ferrara controlla senza affanno, coach Valli manda in campo tutti i suoi uomini e tutti mettono la propria impronta su questa importante vittoria. Si chiude il match sul 105-64, un punteggio pesante per i reatini ma il risultato rispecchia cio’ che si e’ visto in campo cioe’ una squadra soltanto, la Carife.

Categoria: Basket
 

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