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E adesso? Adesso si fa bella, tremendamente bella. Perché con l’equilibrio che c’è in questa pazza LegaDue, vincere in trasferta fa tutta la differenza del mondo. Soprattutto se vinci dove nessuno riusciva da due mesi e mezzo, e rimontando 11 punti di scarto (ma erano stati anche 14) in 16’ alla squadra del momento, quella che era reduce da 7 successi nelle ultime 9 di campionato.
Impresa Quella dei Crabs al PalaRavizza lo è stata per davvero. Perché al di la delle magie di Scarone – ancora una volta decisivo, dopo Livorno e Casale –, della chirurgia scientifica di Phil Goss (7/9 al tiro, 10 assist, una personalità mostruosa) e del mastice vincente della coppia Zanus Fortes – De Pol (16 punti e 12 rimbalzi in due, per il sesto e ottavo uomo non male davvero), è stato il complesso a dimostrare tutta la sua forza.
Non era facile, restare in scia di un’Edimes in evidente fiducia, dove gli animi erano leggeri e le mani infuocate: i Granchi non si sono scomposti, Sacco ci ha messo ancora del suo sparigliando le carte nella ripresa, e alla fine la maggior abitudine al “quando conta” di Scarone ha regalato 2 punti pesantissimi ai biancorossi.
Talento e carattere Da quando c’è Giancarlo Sacco, siamo a 8 su 12 (nessuno ha fatto meglio negli ultimi 3 mesi) ma soprattutto pare chiara una questione. Questa squadra non molla mai, nemmeno sotto tortura, e in questo assomiglia molto alla prima Coopsette di Ticchi. Rispetto a quella, magari, non ha la saggezza di Guarasci e Thomas, ma a memoria d’uomo non ci si ricorda di un potenziale offensivo così da una vita. Il trio di esterni titolare continua a fare faville: detto di Scarone e Goss, va rimarcata la buona prestazione di McCray, che è tornato a tratti incontenibile in sospensione e, non a caso, è rimasto in campo per tutti i 40 minuti, segno di immensa fiducia da parte di Sacco (6/12 al tiro, 7/8 in lunetta, 6 rimbalzi e 3 assist).
A Pavia si sono lamentati con la propria difesa, ma vincere fuori casa subendo 95 punti è incredibile: le percentuali dei Crabs sono ottime ormai da diversi turni (63% da due, addirittura 55% da tre) e questa pericolosità spinge gli avversari alla pressione, spesso battuta da Goss con pick&roll perfetti tra lui e Rinaldi, o Zanus.
Difesina La nota stonata c’è, e sono i 95 punti subiti, che fanno il paio coi 97 incassati a Jesi. Va reso grande merito all’avversario, nel primo tempo assolutamente in trance agonistica in tutti i suoi effettivi, ma se nella ripresa Rimini ha subito solo 36 punti, è perché l’atteggiamento è stato più aggressivo quando la palla ce l’avevano in mano gli altri. Se Sacco riuscirà nell’impresa di ottenere dai suoi una maggiore continuità dietro, i biancorossi miglioreranno ancora. Con la super sfida di Varese già sull’uscio (si gioca giovedì, alle 20.30, al 105 Stadium), è evidente che gli esami non finiscono mai, ma nemmeno le possibilità. Sarà una sfida da vivere dal vivo, perché questo gruppo merita per come diverte, si sbatte, emoziona. E anche perché un’altra impresa aprirebbe le porte a scenari fantascientifici. Anzi no, scusate, avvicinerebbe di un altro po’ i Granchi alla salvezza. Facciamo entrambe. Può bastare per un salto al 105?

Categoria: Basket
 

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