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Un’iniezione di salute alle imprese per fare girare nuovamente l’economia emiliano-romagnola. La Regione ha presentato le nuove iniziative per stimolare investimenti e occupazione nelle zone terremotate e non solo. Tra gli interventi, la concessione di risorse del Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale per progetti innovativi delle imprese: oltre 1200 le domande ammesse a contributo, di cui 400 precedentemente finanziate e 192 nuove domande finanziate con l’ultima delibera, per un totale di circa 44 milioni di euro. Per quanto riguarda la zona del cratere del sisma, occhi puntati sul tecnopolo del biomedicale che sorgerà a Mirandola, nel modenese. I soggetti che intendono svolgere attività di ricerca devono presentare la domanda entro il 15 ottobre.
C’è poi un bando di sostegno allo start-up di nuove imprese innovative. I requisiti: avere in cantiere un brevetto, collaborare con la rete scientifica di Alta tecnologia, avere nella compagine sociale soggetti di ricerca o investitori istituzionali.
Guardando da fuori l’economia emiliano-romagnola si intravvedono barlumi di ripresa. “La situazione da noi è a macchia di leopardo – spiega l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli – ci sono settori in ripresa, che vanno molto bene, e altri che hanno ancora grosse difficoltà”.
Nel campo dell’automotive si sono messi in gioco innovazioni e investimenti importanti. Un esempio è il cambiamento delle regole della F1 dal 2014, con la riduzione del consumo di benzina e l’introduzione di un propulsore elettrico che porterà sviluppo e innovazione. Va piuttosto male invece il comparto di edilizia e costruzioni. “Una partita complicata – spiega Muzzarelli – come Regione cercheremo di stimolare il settore, ma oltre alla crisi è in atto anche il cambiamento dell’intero comparto”, che sta passando dalle classiche costruzioni alla riqualificazione e rigenerazione urbana. Qualche nota positiva invece da settori che si stanno sviluppando, come l’agroindustria: a breve dovrebbe partire un investimento da 10 milioni di euro per la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di plastica biodegradabile ottenuta dagli scarti della lavorazione dello zucchero grazie a batteri particolari.
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Categoria: Economia
 

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