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A piccoli passi. La Juventus torna da Bologna con la terza vittoria consecutiva (la seconda in campionato dopo quella di sabato nel derby contro il Torino), un 2-1 firmato in calce da Pavel Nedved, autore di una doppietta e di una prova da incorniciare. I bianconeri, che agganciano il Catania a quota 15 in classifica, finora in campionato non avevano mai segnato due reti nella stessa partita, e per la terza volta vincono con un solo gol di scarto. Per il Bologna invece è la settima sconfitta in nove esibizioni: il gol di Di Vaio, ex di turno, è servito solo a regalare un quarto d’ora di speranze ai tifosi rossoblu.
RITORNI – Ranieri per l’occasione rispolvera Tiago, spedito in mezzo al campo a far coppia con Sissoko. In avanti Iaquinta e Amauri, solo panchina per Giovinco. Arrigoni conferma il 3-5-2, ma rinforza la difesa con Terzi, facendo scalare Bombardini a centrocampo. In attacco Di Vaio-Marazzina, con Lavecchia a supporto.
FURIA CECA – La prima occasione è del Bologna, con una conclusione di Di Vaio, pescato da Marazzina, che finisce sull’esterno della rete dando al Dall’Ara inzuppato l’illusione ottica del gol. La Juventus risponde al 12′ con la rete del vantaggio firmata Pavel Nedved: il ceco converge al centro da sinistra, supera in velocità Zenoni e Lavecchia fulminando Antonioli con un destro preciso.
REAZIONE – Il Bologna riparte a testa bassa: Lavecchia agisce spesso sulla destra costringendo Molinaro in copertura; Bombardini si ricorda di essere nato trequartista e prova a mettere in difficoltà Mellberg sulla destra. La Juventus si limita a controllare, ben conscia dei limiti offensivi dei padroni di casa, insidiosi solo con Marazzina nel finale di tempo: il numero 41, però, gira debolmente e sul fondo una gran palla di Lavecchia.
RADDOPPIO – La Juve riparte a mille all’ora nella ripresa: al 51′ Amauri colpisce il palo su cross di Nedved dalla sinistra, poi sulla ribattuta Marchionni spara alle stelle. Ma è solo il prologo alla rete del raddoppio, firmata ancora una volta da Pavel Nedved: sul cross del ceco, deviato da Marchini, Antonioli non è preciso e la palla si infila in rete sul primo palo. La Juve sfiora addirittura il terzo gol in contropiede con Amauri: l’azione è una fotocopia di quella del derby, ma con finale diverso visto che il portiere questa volta para.
SVOLTA – I bianconeri controllano la gara, tanto che Ranieri toglie l’acciacato Sissoko e lo stanco Amauri concedendo minuti a Ekdal e Giovinco. Il Bologna però non è finito, e al 74′ riapre la partita: su punizione di Carrus, subentrato a Mingazzini, Molinaro si dimentica Di Vaio solo davanti a Manninger e l’attaccante di testa firma l’1-2. Poco dopo Marazzina di testa firma il 2-2, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco millimetrico. Passato lo spavento, la Juve prende le giuste contromisure e non sbanda più, sfiorando anzi il terzo gol con Iaquinta, fermato dall’uscita alla disperata di Antonioli.

Categoria: Calcio
 

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