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Affrontare Milano pur in un confronto amichevole, porterà Reggio a trovarsi dall’altra parte della barricata, alcuni giocatori passati di recente da queste parti. Caso più lontano per Marco Mordente più recente per Joey Beard. Il lungo italo-americano (classe’75) sembrava aver chiuso la sua esperienza col basket giocato; invece a distanza di qualche mese, lo si rivede in campo con le scarpe da gioco.
«Nella mia testa avevo ben altro -afferma- avevo iniziato a mettermi avanti per avviare un’altra attività ed intraprendere una nuova carriera. Da lì avevo portato avanti alcuni colloqui con compagnie assicuratrici e con Istituti di Credito. Poi le recenti vicende legate al mondo economico (crac di Lehman Brother, i problema della compagnia assicuratrice Aig) mi hanno spinto ad accantonare quest’idea. Il momento che vive negli Stati Uniti non è dei più esaltanti. Cercare lavoro oggi, non è affatto semplice ed una volta pervenutami la proposta targata Armani jeans ho deciso di accettarla».
L’anno scorso aveva meditato di abbandonare l’attività per le condizioni di sua madre, come sta oggi?
«E’ stabile e non è cambiata rispetto agli ultimi mesi. Convive col suo male ma non peggiora».
Cosa si aspetta dalla stagione che andrà a prendere il via in Italia?
«Il mio ruolo è cambiato. Non avrò più un ruolo fondamentale, a disposizione avrò solo pochi minuti e cercherò di sfruttarli al meglio. D’altra parte ci sono almeno cinque giocatori nel mio ruolo davanti a me».
Sotto le plance Milano può contare su Mason Rocca (ex Napoli), Pape Sow (ex Rieti) e le ali alte Katelynas e Mike Hall.
Con quale spirito andrà ad affrontarla?
«Sarà l’ultima, non ho dubbi. Già a Veroli avevo deciso di smettere, anche perché so che per me, si tratta di andare avanti di qualche mese. Saranno i miei ultimi da giocatore dato che il mio futuro sarà a Washington Dc negli Usa».
Domani sera tornerà ad incrociare gli sguardi di alcuni giocatori a lei noti. Partiamo da Melli.
«Nicolò è un bravo ragazzo, lo seguo con affetto. So che ha dovuto far fronte ad alcuni problemi fisici, spero si rimetta presto. Lo rivedo volentieri».
Durante l’avventura a Treviso, ha giocato al fianco di Bryant Smith, che giudizio ha di lui?
«Come persona è super, come giocatore è affidabile. Lavora forte in difesa e dà sempre l’anima ogni volta in cui va in campo. Per la Legadue farà bene, non ho dubbi, anche perché riesce sempre ad assolvere al meglio il compito che la panchina gli affida. Hai bisogno di difesa? Sa dartela. Hai bisogno di un aiuto sotto canestro? Lo fa. Ti servono punti? Può assicurarteli. Giocatore totale, ideale per una squadra che ha tanti punti nelle mani come la Trenkwalder».
Che squadra è l’Armani jeans?
«Bulleri e Mordente tornano dentro oggi (ieri per chi legge ndr) mentre Vitali non ha ancora ripreso ad allenarsi. La squadra è nuova ed avrà bisogno di tempo per carburare. Poi c’è l’Eurolega. C’è l’ambizione di far strada ma non sarà semplice, dato che la concorrenza è agguerrita».

Categoria: Basket
 

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