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Reduci da sconfitte ottenute in stereofonia, Virtus e Fortitudo si ributtano sull’Europa, affrontando stasera i rispettivi impegni di Eurochallenge ed Eurocup. La Virtus di Caserta è sembrata parecchio stanca, problema abbastanza prevedibile in un momento di super-lavoro (per trovare l’amalgama dopo il cambio di panchina), condito inoltre da viaggi in giro per il continente e, soprattutto, da diverse partite finite in volata, comprese due per le quali c’è stato addirittura bisogno dei tempi supplementari. Bisogna stringere ancora i denti, però, dal momento che, prima dei 10 giorni di stop post-natalizio, restano ora ai bianconeri altrettanti giorni (10) conditi da due gare interne di campionato (contro Teramo e Ferrara) e, soprattutto, dalla gara di stasera in Eurochallenge, sul pericolosissimo campo di Ostenda, squadra, va ricordato, battuta all’andata a Casalecchio di un solo, misero punto. Non va di certo meglio alla Fortitudo, che non ha per nulla incassato il teorico contraccolpo psicologico del cambio di allenatore, mostrandosi contro Avellino esattamente com’era prima: cioè parecchio scarsa. Non è forse molto positivo, dopo le contestazioni di due soli giorni fa, ritornare stasera sul proprio parquet: dovesse non andare bene stasera contro Belgrado (ed è possibile, perché gli avversari non sono di certo degli sprovveduti), è da temere pure la reazione della tifoseria. Un problema in più, insomma, per la F scudata, in un momento tutt’altro che avaro in quanto a grattacapi. Sperando di vedere nei giocatori quella rabbia invocata dal neo coach Cesare Pancotto, in luogo dell’abbattimento sinora mostrato nei troppo frequenti momenti bui.

Categoria: Basket
 

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