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Per il rotto della cuffia, la Virtus ha portato a casa una vittoria, quella di ieri contro Teramo, che doveva essere fondamentale per l’accesso ai playoff, e che invece (complici i risultati dagli altri campi) alla fine per le V nere non valeva nulla: la sconfitta di Roma aveva infatti già regalato la post season alla banda di coach Lardo. Alla fine, quindi, il risultato contava solo per Teramo, che invece, perdendo, è arrivata così penultima e retrocederà oppure dovrà sborsare la salatissima somma di mezzo milione di euro per poter giocare ancora in serie A. Per la Virtus è stato decisamente meglio così, perché se il risultato fosse davvero contato, arrivare a vincere di 2 punti in casa contro Teramo, vedendo anche il ferro sputare fuori il tiro da 3 punti per la vittoria degli avversari, sarebbe stato decisamente troppo per le coronarie dei tifosi. Così, al tirare delle somme, la Virtus è arrivata ottava ed ai playoff incrocerà il peggior cliente possibile, vale a dire il Monte Paschi Siena campione d’Italia: è insomma quasi come arrivare noni, come ha giustamente detto il patron Sabatini a fine gara. Mancava veramente poco per arrivare quarti, ha invece chiosato l’allenatore Lino Lardo, e qualche ragione ce l’avrebbe pure: peccato però che siano poi arrivate rispettivamente sesta e settima due squadre come Sassari e Varese, costruite con una cifra corrispondente più o meno alla metà di quella spesa dalle V nere. E questo, comunque lo si giri, non è di certo un bel risultato.

Categoria: Basket
 

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