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Game Over. Finisce al Palabenedetto di Cento il sogno promozione per la Fortitudo, che chiude la stagione con una sconfitta per 81 a 71, condita dalla contestazione dei propri tifosi. Doveva essere la partita del riscatto e dimostrare quindi che gara 1 fosse solo un episodio isolato, ma niente. Cento, dopo la straordinaria prova di domenica scorsa al PalaDozza, concede il bis tra le mura amiche, dimostrando a pieno titolo di meritare l’accesso alle semifinali. Neppure il ritorno in campo di capitan Fin, richiesto a gran voce dalla Fossa in più di un’occasione, ha dato la scossa. Senza Verri, fuori per una borsite al ginocchio, e con il recupero di Nieri (inaspettato alla vigilia) tra le fila dei padroni di casa, le due squadre iniziano il match a ritmi molto elevati. Mabilia, con sei punti dalla distanza, porta i suoi sul 17-11, ma l’entusiasmo degli uomini di coach Giuliani viene spento da Pederzini e dalla bomba di Sorrentino, che tengono la Effe a contatto a fine primo quarto. La Tramec fissa un parziale di 6-0 in avvio di secondo periodo, ma per un problema di falli il ritmo crolla e ad approfittarne sono gli ospiti. La difesa biancoblu inizia a chiudere a dovere, tanto da limitare Simone Di Trani, francobollato da Sabatini, ad un misero 1/10. La Fortitudo si porta in vantaggio nonostante i tanti errori in fase offensiva, senza però ingranare la marcia per la fuga. All’intervallo, infatti, Cento è ancora aggrappata al match: punteggio 29-31. Come accaduto in gara 1, il terzo quarto decide l’incontro. Sorrentino ne mette 5 consecutivi, ma gli errori in attacco continuano ad essere troppi, tanto da permettere agli avversari di rientrare con prepotenza, sotto la guida di un Di Trani ritrovato e, a dir poco, devastante. La Fortitudo si disunisce e Cento mette la freccia, fino al 63-58 locale con cui si chiude la terza frazione. Il tempo per recuperare ci sarebbe eccome, ma l’avvio dell’ultimo atto di gara sembra il preludio alla fine. Sorrentino commette dopo pochi secondi il quarto fallo, mentre Di Trani e compagni siglano il +9 sulle ali dell’entusiasmo. Per la Effe è crisi nera: spazio ad inconcludenti iniziative dei singoli, concetto di difesa dimenticato e Politi a camminare nervosamente scuotendo la testa ed allargando le braccia in chiaro segno di sconforto. Ci si aggrappa a Landi e qualcosa il classe 94 combina, ma la squadra non riesce a rientrare. A 1 minuto e 33 secondi dalla fine si tocca il fondo, in tutti i sensi. Sul +10 firmato Carretti, la Fossa inizia la contestazione e il match viene interrotto. Fin e Sorrentino provano a parlare con i tifosi, ma la calma fatica ugualmente a tornare. L’ultimo minuto si gioca con i sostenitori ospiti in silenzio, mentre Cento completa l’impresa. Sulla sirena, da un lato, l’invasione della tifoseria locale per celebrare i biancorossi, dall’altra invece qualcuno scende in campo per suonarle, e non solo a parole, ai loro. Qualche schiaffo a Sorrentino e Sabatini a coronare, con ben poco stile, una serata nata male e finita peggio. Solo l’intervento di altri supporters evita che la situazione degeneri ancor più del dovuto. La Fortitudo, ferita, torna negli spogliatoi e ci resta a lungo. All’uscita dal Palabenedetto, disappunto e altri insulti a chiudere una stagione che poteva avere epilogo ben diverso.
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Categoria: Basket, Sport
 

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