Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Con una eleganza non proverbiale dalle 10 di questa mattina il sito ufficiale di Sinisa Mihajlovic dava il tecnico serbo quale successore di Arrigoni.
Non propriamente un buon inizio, che comunque se ci saranno i risultati sarà certamente dimenticato in fretta. Per conoscerlo un po’ meglio Mihjlovic è nato a Vukovar il 20 febbraio 1969 e ha cominciato la sua carriera nel VOJVODINA Novi dove ha giocato tra il 1888 e il 91 dove ha giocato 70 partite con 19 reti nel ruolo di centrocampista esterno di sinistra. Nel gennaio del 1991 il passaggio alla Stella Rossa dove sempre da centrocampista ha segnato 9 reti in due stagioni. Poi nel 1992 il passaggio alla Roma con Mazzone che lo utilizza come centrocampista difensivo o come esterno di sinistra, ruolo che mantiene quando nel 1994 passa alla Sampdoria. Ma la sua fortuna fu proprio in maglia blucerchiata quando Sven Goran Eriksson a seguito dell’espulsione di Franceschetti lo schierò in Coppa Italia da difensore centrale e da quel momento si è trasformato in un mastino dalla invidiabile prestanza fisica e senso della posizione, mentre dal punto di vista tecnico ha sempre avuto un magico piede sinistro che lo ha portato a diventare il più importante marcatore al mondo su punizione e con tre reti da calcio piazzato a stabilire il record di reti su punizione in uno stesso incontro. Da registrare pure una forte personalità dal punto di vista caratteriale che gli ha creato problemi con arbitri e avversari ma che gli ha consentito di emergere da tutte le situazioni negative. Dopo aver vinto due campionati slavi e due italiani con Lazio e Inter, 4 coppe Italia e 2 supercoppe italiane, alla fine della stagione 2006, dopo due anni di Inter ha appeso le scarpe al chiodo, divenendo il vice di Mancini proprio all’Inter dove è cresciuto come allenatore

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.