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Era calda, la macchina biancorossa. Caldissima, come quelle notti dove lo sai che devi restare li, sul pezzo, perché prima o poi il “bar” giusto lo becchi. Pur senza McCray (infortunio alla caviglia al 7’) e con un apporto nullo di Kesicki, i Granchi espugnano il PalaFermi guidati dalla lucida follia di German Scarone e Phil Goss, 57 cioccolatini in due per innaffiare d’immenso il pe-Natale dei Crabs, che sulla forza del gruppo, dei nervi e dell’entusiasmo pescano il tris (4 su 6 per Sacco) e lasciano un po’ più lontano il fondo della classifica. E’ ancora tremendamente lunga, ma adesso il vestito è quello giusto per ballare.
La voglia dei Crabs, in principio, è naufragata dalla cattiveria dei pistoiesi, che cominciano con un 8-0 Carmatic firmato da Rosselli, Toppo e McCoullogh, bravi a penetrare nel burro biancorosso e ha costringere Kesicki al secondo fallo dopo 45” (8-0 Pistoia).
Il problema, per i Granchi, è che dietro l’intensità è nulla, così non si corre e ci si inchioda costantemente sull’arrocco toscano: Rinaldi, di riffa o di raffa, trova un pertugio dopo quasi 4’ di digiuno, e lentamente i Crabs si risollevano, sfruttando la buona lena di Goss e Scarone, ai quali Rimini si appiglierà per far fronte all’infortunio di McCray.
C-Mac, infatti, esce toccandosi la caviglia (problema abbastanza serio, all’apparenza) dopo 6’, mentre un discreto De Pol e un disciplinato Scarone tengono li la barca (14-11 al 7’) piuttosto di inerzia: senza l’apporto di McCoullogh e Tyler (in condizioni fisiche difficili), a Pistoia però riesce il riallungo, figlio della cattiveria dei vari Infanti, Rabaglietti e soprattutto Santolamazza, valanghe di tiri liberi (arbitri in commentabili da ambo le parti) e nuovo controllo sul 22-14 al 10’.
Sacco mischia un po’ le carte, ma Rimini non fatica ad appoggiare sotto e i pick & roll producono più che altro penetrazioni con tendenze omicide: ecco perché saranno le bombe, a cambiare del tutto la frittata. Contro la zona di Lasi, infatti, Pinton non ci prende stranamente mai (0/3 nei primi 20’) ma Scarone e Goss si: i due gringos sparano 4 missili allucinogeni, frutto di un talento che innervosisce l’avversario (35-32 al 17’) e sporca anche la fiducia offensiva toscana.
Tornati nella mischia ma con le lampadine più accese dell’albero di Natale (Kesicki 4, Scarone 3), i Crabs riescono addirittura a passare, con Goss che diventa l’incubo ricorrente di McCoullogh e Lasi (18, 5 rimbalzi, 6/8 al tiro in 20’) e dipinge la palomba del 37-39 al 19’, confermata dal rovescino di un buon Rinaldi nel 39-41 del the caldo.
Con C-Mac ormai fuori dalla contesa, Sacco rischia Gurini e Pinton assieme per salvaguardare Scarone: Maurino alza la mano è fa bim bum bam come d’improvviso, tre supposte di quelle per cavalli che mandano lontano Rimini, perché Goss continua da dove aveva finito e dietro, il Guro, morde i garretti di Rosselli e McCoullogh. L’onda lunga è surfata (49-56 al 26’), Lasi le prova tutte (Toppo e Tyler, Toppo e Kazlauskas, Kaz e Tyler) e riceve in cambio orgoglio, liberi o spazzature che danno il la all’altalena inerziale pro Rimini.
Si passa infatti dal 54-57 del 29’ al 60-68 del 33’, strappo quasi decisivo con le magate di un Goss epicureo tra lay up, bombe e sospensioni, e un Pinton baciato pure dalla tabella: la difesa biancorossa, puntellata da Zanus Fortes (Rinaldi non entrerà più) e da un De Pol solido e sempre nel mezzo, fa il resto, permettendo la gioia dei 50 “trasferisti” quando Goss ruba e deposita la raccomandata del +10 (64-74 a 5’15” dal gong).
E’ la voglia e il talento dei suoi piccoli, a trascinare Rimini pur senza uno come McCray: Pistoia la mette sulla bagarre, e siccome gli arbitri un po’ acconsentono, dopo la pazzesca bomba di Scarone del presunto happy hand (72-80 a 2’24”), arriva un 7-1 toscano con Rosselli che si immola per la causa. Quando Tyler mette le due lunette del 79-81 a 33”, tutti pensano al fallo sistematico, e invece, German li porta tutti al cinema con la cometa del match, roba per chi quando conta la mette, roba meritata, sudata, ma forse per questo ancora più bella. I Granchi si smaltano le chele, chissà che da qui non cominci un ballo diverso.

Categoria: Calcio
 

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