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Davanti agli occhi, mentre infila un canestro dopo l’altro nella seduta di tiro mattutina, quel Pamesa Valencia che conosce benissimo per aver vissuto gli ultimi quattro anni nella Liga ACB. Nessuno meglio di Marcelo Huertas allora per introdurre la sfida di domani sera al PalaDozza. “Il Pamesa è una squadra molto forte, con una panchina lunghissima ed elementi di grande talento, intercambiabili. Le ambizioni del club di Valencia sono chiare e verranno qui per vincere, starà a noi difenderci. Per farlo, dovremo giocare sempre al 100%, puntando in primo luogo a tenere al massimo la concentrazione. Avremo dalla nostra il calore dei tifosi, che ci stanno dando tantissimo, e vorremmo davvero regalare loro una grandissima partita”. Il Pamesa ha fisico ma anche velocità. “Sappiamo che dovremo costruirci le nostre chances di vittoria in difesa, e questo riguarda soprattutto noi prim’ancora di guardare l’avversario che abbiamo davanti. Che, nella fattispecie del Pamesa, sicuramente è fortissimo, e sa correre molto bene in velocità, a ritmi probabilmente molto più sostenuti rispetto a quelli del basket italiano. Allo stesso modo Valencia è una squadra molto fisica, ma soprattutto imprevedibile nel bene e nel male. Probabilmente negli ultimi anni non ha raccolto per quanto ha investito, mancando l’obiettivo sia nella Liga che in Copa del Rey, ma rimane sempre una delle maggiori candidate su ogni fronte in cui gioca, e non a caso tiene tantissimo all’Eurocup”. Cosa vi hanno portato le ultime due vittorie consecutive in casa? “Le cose stanno iniziando a girare per il verso giusto, come purtroppo avremmo voluto fare fin dall’inizio senza riuscirci. Sicuramente conta molto il fatto che, come gruppo, stiamo migliorando nella conoscenza reciproca, e l’aiuto del nostro pubblico ci ha dato una grandissima mano dopo le difficoltà accusate in trasferta. Ora vogliamo ripartire anche in Europa, dopo la brutta prova fornita in Germania, se vogliamo qualificarci vincere diventerà l’imperativo”. Il Pamesa è guidato da Shammond Williams… “L’ho incontrato più volte, sia quando lui giocava a Barcellona ed io ero a Badalona, sia in particolar modo l’anno scorso quando lui era già a Valencia ed io a Bilbao. E’ un grandissimo giocatore, che sa guidare la squadra al meglio, ma oltre alle doti di passatore è anche capace di tutto in attacco, dove può segnare all’improvviso anche da nove metri. Dovremo cercare di limitarlo al massimo, per non fargli prendere il ritmo che predilige”. Rispetto al Campionato, sarà una gara diversa? “Dalla loro hanno sia grande fisicità che velocità, per vincere dovremo cercare di riuscire a dettare le regole del gioco”. Conosci la storia biancoblù di Ruben Douglas? “Sì, certamente. E ho visto in televisione quel tiro che ha dato lo scudetto alla Fortitudo nel 2005. Un canestro quasi impossibile, quanto bellissimo: sono certo che i tifosi biancoblù lo accoglieranno con una grandissima festa, del resto se la merita eccome”.

Categoria: Basket
 

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