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La LegaDue lo ha eletto miglior allenatore dell’anno giusto due stagioni fa. Era l’epoca dei Crabs da battaglia, quelli che avrebbero dovuto faticare a salvarsi, quelli dell’americano che “non segnava nemmeno nella vasca da bagno” (all’anagrafe, Mister Omar Thomas).
Quelli che per un misero tiro, purtroppo spentosi sul ferro, da parte di Robert Fultz in una Pesaro – Rieti decisiva per la promozione dei laziali, non coronarono una cavalcata pazzesca, fatta di 22 vittorie e 8 sconfitte, con una promozione al piano di sopra che sarebbe stata clamorosa ma del tutto meritata.
Ventiquattro, i mesi passati da Giampiero Ticchi alla guida del Basket Rimini, da dove l’estate scorsa si è separato solo perché a chiamarlo è stata l’Italia, quella del basket femminile da rinnovare, alla vigilia delle qualificazioni a Euro2009.
Senza le 6 stelle – Masciadri, Macchi, Cirone, Zara, Moro e Zimerle – che hanno detto di no al loro nuovo condottiero vuoi perché la WNBA chiama, vuoi per chissà quale incombenza più importante, “Salpo” ha comunque rivoluzionato l’ambiente portando Balardini e compagne ad un passo dalla qualificazione diretta: 4 vittorie (bis con Finlandia e Bielorussia) e 4 ko (bis con Polonia e Turchia) non sono state però sufficienti a strappare il primo biglietto, per cui sarà necessario riprovarci, dal 4 al 25 gennaio 2009, nel famigerato “Challenge Round” che mette a disposizione un’altra chance.
“Al mio arrivo avevo detto che la qualificazione diretta era alla nostra portata – dice Giampiero, adesso in “vacanza” dopo i tre mesi di full immersion – ma ovviamente consideravo la presenza di tutte le migliori nel gruppo. Visto che non ci sono state, ritengo il nostro cammino positivo, siamo cresciuti molto e tutte le ragazze che hanno giocato hanno dato il massimo. L’unico rimpianto, forse, è quel ko casalingo con la Polonia (69-76, ndr) che ci è costato caro”.
In ogni caso, l’opera di svecchiamento e soprattutto l’operazione “entusiasmo” che i vertici federali chiedevano a Ticchi, ha già cominciato a dare i suoi frutti sperati.
Abbiamo acceso una fiammella che deve diventare un grande fuoco, solo così la nazionale tornerà a piacere a tutti quanti. Ci riproveremo a gennaio, di sicuro è stata un’esperienza fantastica e sono contentissimo della scelta che ho fatto: sia a livello professionale che a livello umano sono emozioni indescrivibili, che solo la maglia azzurra ti può dare”.
Entusiasmo, la sua teoria primordiale. A dire il vero, però, il basket italiano ultimamente lo ha un po’ perso, soprattutto dopo il terremoto che ha portato all’esclusione dalla serie A di Napoli e Capo d’Orlando.
“Difficile parlare dell’argomento, si rischia sempre di essere fraintesi. Io credo che le regole si debbano rispettare, soprattutto nello sport professionistico, anche se mi dispiace molto per colleghi e amici che avevano preparato una stagione e adesso si ritrovano fuori da tutto”.
Passiamo agli affari di casa nostra. Domenica scatta l’ottava edizione della LegaDue, coi “suoi” Crabs e l’Andrea Costa protagoniste romagnole di una Lega sempre più equilibrata e livellata verso l’alto. Ce la faranno Rimini e Imola a reggere l’urto?
“Ho visto diversi allenamenti dei Crabs, ed ero presente al quadrangolare di Cervia. Penso che i Granchi abbiano allestito una buona squadra, mi piacciono molto i due americani e Sandro De Pol, secondo me, è un acquisto super. Il gruppo mi è parso unito, c’è entusiasmo e voglia di fare. Da quello che ho visto, penso che Massimo Galli e i suoi possano fare una stagione più che dignitosa, togliendosi diverse soddisfazioni.
L’Andrea Costa? L’idea di squadra che hanno avuto è molto simile a quella riminese, solo che l’infortunio di Stokes a ridosso della stagione è una brutta tegola, perché rovina un po’ i piani e soprattutto rallenta il processo di equilibrio necessario per ogni allenatore. Dovranno avere pazienza e i risultati arriveranno”.
Tante stelle, 3 protagoniste annunciate. Il termometro della LegaDue di Giampiero Ticchi cosa prevede?
“Varese ha una rosa potenzialmente da categoria superiore, anche se sono in divenire e dovranno assemblare il tutto velocemente. Reggio Emilia è già collaudata, sarà una delle pretendenti alla promozione. Ma io punto forte su Casale Monferrato, perché nonostante il ko di Ghiacci, è la squadra che ha i migliori italiani in rosa: in un campionato con solo 2 Usa, la differenza alla fine la fanno gli italiani, è sempre stato così. E il pacchetto tricolore a disposizione di Crespi è di livello assoluto.
Per quel che riguarda le sorprese, farei molta attenzione alle due neopromosse (Brindisi e Venezia, ndr), che da sempre in LegaDue fanno benissimo al primo anno puntando forte sul nucleo storico della B1 e in questo caso hanno anche investito tanto, ma anche a Pistoia e Pavia”.
Domenica si parte, il 105 Stadium aspetta anche il suo vecchio condottiero per Crabs – Fileni Jesi.
“E’ molto probabile che io ci sia. Ed è praticamente certo che farò il tifo per i Crabs”.

Categoria: Basket
 

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