Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Oramai il segreto è quello di pulcinella. Anche in società, pur affermando che l’unico volto già operativo è il nuovo direttore generale Pier Giovanni Ricci, che già sta affiancando Cazzola fino al 30 settembre, prima di assumere l’operatività proposta dal contratto, per la presidenza rossoblu sembra prendere sempre più spazio il sorriso di Francesca Menarini, figlia del nuovo patron, nata lo stesso anno della vittoria dello scudetto, che suo padre seguì proprio allo stadio Olimpico di Roma. Una dolce signora, con poca esperienza sportiva sulle spalle, ma con mentalità imprenditoriale e pronta ad una full immersion in un mondo dove è importante imparare in fretta per non rischiare di essere fagocitati da manager e proprietari di lungo corso.
Una donna presidente, gradita alle istituzioni, con un padre dai modi oxfordiani e decisamente gradito un po’ da tutti, è una base da non disperdere. Nei suoi confronti non ci sarà in città nessun tipo di preconcetto, anzi l’entusiasmo per il ritorno in serie A e il coraggio della famiglia di iniziare da soli questa avventura è un segno di grande amore per la città e per la squadra del cuore.
Il primo segno è stato quello di comunicare a tutti che la volontà è quella di proseguire sul rafforzamento della squadra e questo, specie dopo il commento di Moggi sul Bologna, per cui solo un miracolo la salverebbe dalla retrocessione, è quello che basta al tifoso, che attende almeno un paio di altri giocatori per proseguire una campagna abbonamenti che di giorno in giorno sta raffreddando il proprio entusiasmo.
Servirebbe un colpo ad effetto, di quelli che fanno tornare l’entusiasmo, colpi che non possono essere né l’arrivo di Ariatti, né quello di Okaka o Cavani. Si parla di Pozzi, che sarebbe gran colpo, ma non capace di far rompere gli indugi agli indecisi.
Chissà se Francesca riuscirà a convincere Moratti a cedergli uno degli attaccanti in esubero, magari contribuendo al pagamento dell’ingaggio, oppure a tirare fuori dal cilindro un attaccante veloce e guizzante, una seconda punta che manca ancora nello scacchiere rossoblu.
Nel giro di una settimana se ne saprà di più, sia sulla sua nomina, sia sui nuovi arrivi.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.