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Niente qualificazione con un turno di anticipo. La seconda fase di Eurocup, al contrario, adesso è a rischio, per &lsquocolpa” della solita Artland che già all”andata aveva dato un dispiacere alla formazione italiana. Al PalaDozza coach Pancotto si affida in avvio a Huertas, Strawberry, Woods, Mancinelli e Papadopoulos. L”inizio è subito in salita e dopo i primi 7 minuti la Effe è già costretta a rincorrere (2-10). La rimonta dei padroni di casa verrà spezzata dalle triple dei tedeschi che chiuderanno il primo quarto avanti di 4 (24-28)

Vantaggio che resterà inalterato nel secondo quarto nonostante Qyntel Woods si dia un gran da fare per invertire la rotta (sarà il miglire dei suoi con 20 punti messi a referto). Adam Hess (27 punti totali per lo statunitense e un impeccabile 100% al tiro) vive una serata di grazia e i Dragoni ne approfittano facendo scivolare l’Aquila a -15 (50-65) priam che una tripla di Achara possa rendere il passivo meno pesante per i bolognese.

Gli ultimi 10 minuti non cambieranno l’esito di questa gara: la Fortitudo si avvicina (71-77) ma viene ricacciata indietro da McIntosh: l’Artland chiude 93-89, porta a casa un successo meritato che le consente di sperare ancora nella qualificazione raggiungendo in classifica a quota 4 punti proprio il quinettto emiliano.

E’ molto dura a fine match l’analisi del tecnico di Bologna, Cesare Pancotto: “Per prima cosa voglio dire che siamo indifendibili e tutti responsabili a partire dall’allenatore. Siamo tutti leoni a parole ma non a fatti sul campo – ha tuonato Pancotto – Abbiamo problemi a gestire la pressione, senza riuscire a sacrificarci per l’obiettivo. Dobbiamo diventare squadra tutti insieme, indossando la divisa da lavoro, non il cappellino da fenomeni. Qui si tratta di fare un passo in avanti, aggregandosi per cominciare a vincere. Non riusciamo a trasformare il combustibile in potenza, in settimana lavoriamo molto bene ma non riusciamo a trasferirlo in partita. Ora poche chiacchiere e al lavoro. Abbiamo perso il supporto del pubblico? Ce lo meritiamo, nella vita per ricevere bisogna prima saper dare”.

Nell’ultima partita del Gruppo G la Effe andrà in Spagna per sfidare la capolista Pamesa Valencia, già qualificata. Non tutto è perduto ma, come osserva Pancotto, bisogna tornare a vincere. E sperare che l’Artland perda in casa contro Belgrado.

Categoria: Calcio
 

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