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POCHI GIORNI fa impegnata nel catino rovente di Zara, martedì prossimo ancora una lunga trasferta in Turchia. A metà tra i due impegni di Eurocup la Benetton dovrà vestire panni diversi e calarsi nella realtà del campionato italiano, perché domani sera al Palaverde di Treviso sarà di scena la matricola Carife. C’è da credere in una Benetton stanca o almeno distratta dagli impegni internazionali? A sgombrare il campo da ipotesi remote ci pensa subito Alberto Morea, vice di Giorgio Valli sulla panchina estense. «La Benetton stanca e distratta mi sembra un libro di fantascienza. Meglio non illudersi e ragionare su dati concreti come ad esempio il fatto che la storia stessa del club trevigiano e dei suoi giocatori è fatta di grandi imprese, di impegni che si sovrappongono su più fronti, e naturalmente di grandi successi sia in campo nazionale che internazionale. Quindi non è credibile che ci possano ricevere con sufficienza o distratti dalla prossima trasferta di Eurocup». Nella gara di andata, primo storico successo della Carife in serie A, la Benetton sembrò però un po’ sorpresa… «Forse in quel momento Treviso non stava viaggiando a pieno regime, però adesso non ci sono alibi che tengano, sarà un’altra storia. E anzi, credo proprio che il ricordo di quella sconfitta possa essere per loro una molla in più per fare bene. Ma noi lo sappiamo e siamo preparati a reggere la loro forza d’urto». La sconfitta di domenica scorsa con la Scavolini cosa vi ha detto di nuovo? «A Pesaro non sono arrivati i due punti, ma in compenso abbiamo capito definitivamente che oggi la Carife può giocare partite vere con tutti. Adesso andiamo a Treviso con un pizzico di consapevolezza in più, cercando magari di gettare sul parquet ancora più cattiveria e determinazione. Sarà dura, ma ci proveremo».

Categoria: Basket
 

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