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Il vecchio, glorioso Gira pare essere pronto a scomparire. Ieri la notizia ha fatto velocemente il giro dei portici bolognesi: Claudio Sabatini, insieme ai tre soci storici Vacchi, Buriani e Di Giansante, ha deciso di chiudere per questioni economiche. Il trio ozzanese non ha più modo di contribuire al progetto (di cui hanno tenuto le fila per quasi vent’anni), e dall’altra Sabatini non vuole ripetere l’esborso di 90mila euro della scorsa stagione. In un mondo che brucia milioni di euro, Ozzano perde il basket per la ridicola somma di 90mila euro. E l’attuale proprietario Claudio Sabatini, che proprio ieri ha firmato Mc Intyre alla Virtus per 500mila euro a stagione, per meno di un quinto di quella cifra chiude inesorabilmente lo storico Gira, nato 66 anni fa al Caffè del Teatro di Bologna, costola di una polisportiva già esistente dal 1921, per volontà di un gruppo di amici che univa l’amore per la pallacanestro a quella per il mitico ciclista Girardengo, dal cui nomignolo il Gira ha ricevuto il nome. Sulle mattonelle della Sala Borsa, il Gira ha rivaleggiato con la Virtus e con le più grandi formazioni tricolori coi suoi primi grandi americani, il poliedrico Jimmy Strong e poi lo straordinario Frank Germain, prendendosi anche un secondo posto in campionato nel ’53/54. Poi la rinascita al Madison di piazza Azzarita, con la Serie A a metà degli anni Settanta, sponsorizzata Fernet Tonic ed Amaro Harris, con in campo il pazzo americano Bob Elliott ma anche pezzi di storia italiana come Sacchetti, Bariviera e Masini. Anche alla fine di quell’epoca d’oro la società rischiò di sparire, ma seppe trovare nuova casa e nuova linfa a Ozzano. Ora si attende una nuova rinascita, altrimenti il basket a Bologna sarà un po’ più povero.

Categoria: Basket
 

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