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UN PO’ DISPIACIUTO per la sconfitta della sua Argentina contro la Lituania nella prima uscita del torneo olimpico, Daniel Farabello ieri era particolarmente sù di giri non appena gli si chiedeva un’opinione sulla nuova Carife.
Abbottonato più che mai sull’investitura da capitano, che non è ancora stata ufficializzata ma che dovrebbe comunque ricadere su di lui, il «gaucho» guarda già avanti.
«Dal 5 ottobre si apre un nuovo capitolo, una storia nuova.
Più difficile, certo, ma tanto stimolante. Ed io infatti sono motivatissimo».
Sarà il nuovo capitano?
«Sinceramente non lo so ancora, aspetto di decidere cosa mi dirà la società».
Che serie A si aspetta di trovare? Diversa da quella già disputata per tre anni a Varese?
«Vedo che diverse squadre si stanno completando con buoni elementi e saranno sicuramente pericolose, ma noi non dobbiamo guardare agli altri.
Il nostro obiettivo deve essere una salvezza tranquilla, collocarci tra le prime 10-12 squadre del campionato e cercare di iniziare subito con il piede giusto».
Dalla sua Rimini ha seguito on line passo dopo passo l’evolversi della vicenda legata al Palasegest, ed ora Fabio Zanelli è decisamente più sollevato. «Sono contento che tutto si sia risolto nel modo migliore — racconta Fabio — ora possiamo concentrarci solo sul campionato. Sono curioso di conoscere i nuovi arrivati, mentre Rizzo già lo conoscevo. Ho tanta voglia di cominciare e di mettermi alla prova in una serie A che si sta formando con squadre molto attrezzate e che hanno investito parecchio.
Noi però abbiamo un gruppo, e questo è un elemento fondamentale, perchè non vinci se hai soltanto talento e non giochi di squadra».

Categoria: Basket
 

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