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Qualcuno potrà dire che la stampa è troppo benevola verso il Bologna ma si sono sentiti troppi mugugni da parte del pubblico dopo il 2-2 di ieri con il Chievo. Dopo 11 partite giocate al massimo, con gli occhi spiritati alla ricerca del massimo risultato, ieri si è avuta una piccola flessione sia nel gioco che nell’intensità. Ma che il Bologna non vuole fare la fine dello scorso anno lo ha detto il secondo tempo, quando con il cambio degli esterni la spinta è stata importante e la convinzione ha portato a recuperare l’incontro per ben due volte. Il tutto in un giorno nel quale la difesa, normalmente rocciosa e impenetrabile, è sembrata stranamente distratta e a volte poco convinta, Ramirez cercava gli avversari da saltare tornando anche verso la propria porta pur di non dare via il pallone di prima, e Pulzetti e Rubin nel primo tempo sono sembrati troppo timidi per far male ad un Chievo tosto e sempre pronto a veloci contropiedi. La partita di domenica a mezzogiorno e mezzo con l’Atalanta sarà la controprova. Se i rossoblù ritroveranno lo spirito delle scorse settimane si è trattato solamente di un veniale passaggio a vuoto, altrimenti si può parlare di un momento difficile per il quale è doveroso cominciare a prendere provvedimenti.

Categoria: Calcio
 

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