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Nelle nostre idee c’è quello di portare una punta più fisica. Di Vaio può giocare in diverse posizioni, ma le cose migliori e i gol più belli li ha fatti quando ha avuto la possibilità di rientrare dalla sinistra e calciare. Avere una punta centrale fisica e, speriamo, discretamente tecnica, darebbe opportunità anche a lui di tenere una certa posizione, essere determinante e non dover coprire tutto l’arco d’attacco. Giocando da prima punta dovrebbe coprire un po’ più di spazi sia a destra che a sinistra. L’idea è quella di portare una punta fisica: due fisiche e due di movimento, ragioneremo come sempre a coppie.
Abbiamo le idee chiare su chi portare e su chi debba uscire: su questo lavoreremo.
I primi movimenti quando li potremo vedere?
Presto, anche perché siamo partiti tardi non avendo avuto un anno a disposizione per programmare il futuro. Pensiamo di aver individuato qualche giocatore e ora dobbiamo avere il tempismo di arrivare prima degli altri: siamo a fine maggio, non abbiamo tanto tempo.
Potrebbe essere la settimana prossima, come qualcosa potrebbe muoversi tra dieci-quindici giorni.
Il futuro di Britos sarà davvero lontanto Bolgona?
Innanzitutto parto da Ramirez: rimane, a meno che non venga una squadra che ci possa coprire d’oro: e questo sarebbe un altro discorso. Su Britos: io parto con i quattro difensori ccentrali che abbiamo a disposizione. Il discorso vale per tutti i giocatori della rosa: se dovesse arrivare un’offerta importantissima, a quel punto si prenderebbe in considerazione: questa è la legge del mercato. Con Britos ho parlato ieri è l’ho visto bene. Ovviamente tutti i giocatori hanno l’ambizione di migliorare: ma Bologna è una grande piazza e devono capire anche questo. Nessuno è in vendita perché pensiamo che lo sia: ora si parla di Viviano ma solo perché è al 50% con l’Inter, tutto qua.
Verratti, Caldirola e Fausto Rossi: di questi tre?
Nessuno dei tre. Verratti lo conosco bene perché l’anno scorso, quando facevo un altro tipo di lavoro, l’avevo trattato con l’Inter. E’ venuto il procuratore per parlare, come fanno tanti procuratori, ma nulla di più. Si è parlata anche di Sansone: io non lo conoscevo, l’ho visto in macchina, ho notato che era lui e, per educazione, l’ho fatto salire: da lì qualcuno ha detto che ci interessava Sansone, visto anche che il procuratore è lo stesso di Verratti. Noi cerchiamo di portare giocatori pronti perché abbiamo bisogno di una buona squadra.
Tra le altre cose, il primo giugno sarò all’estero: in Europa, ma non dico dove, andrò a vedere un giocatore che potrebbe interessarci.

Categoria: Basket
 

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