agosto 1, 2021

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Il Movimento 5 Stelle italiano sull’orlo del collasso

Il Movimento Cinque Stelle (M5S), il partito populista che ha vinto 11 milioni di voti alle elezioni politiche del 2018 in Italia, è sull’orlo del collasso.

Parlando in forma anonima, un parlamentare di destra ha detto: “Il M5S probabilmente esploderà, finendo come l’Unione Sovietica. Alcuni di loro busseranno alle porte del mio partito, mentre altri diventeranno un satellite”. [centre-left] Partito Democratico “.

La crisi del M5S nasce da uno scontro tra il cofondatore del partito, il comico Pepe Grillo, e l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Secondo Grillo Conte sta cercando di prendere più potere, con una nuova legge di partito che propone. Conte, dal canto suo, ha accusato Girillo di voler controllare il partito come un “padre dittatoriale”.

Inoltre, circolano voci secondo cui Conte non apprezza l’approccio “pro-Cina” di Grillo: l’Italia è in contrasto con i membri dell’Unione Europea e della Nato.

“Il M5S ha problemi con la governance e il sistema democratico, non l’unico partito italiano con tali problemi”, afferma Nicola Melloni, economista politico ed ex membro della Monk School of Global Affairs dell’Università di Toronto. “L’intervento di Girillo può rafforzare l’idea che questo sia un partito individuale”.

Pragmatici, credenti, rivoluzionari e sopravvissuti

Il M5S si divide in: i ‘pragmatisti’ che sostengono Conte (tra questi Vito Grimi, M5S ‘Reggente’), un gruppo di fedelissimi a Kirillo, un altro ‘rivoluzionario’ che sostiene il populista di sinistra Alessandro de Batista, e i ‘sopravvissuti’ ‘ – Ministro degli Affari Esteri, Luo Roberto Figo.

Il crollo del M5S sposterà a destra l’asse politico di uno dei due nuovi partiti e dell’Italia nella fase più sottile.

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Georgia Maloney, leader dei fratelli di estrema destra in Italia, sta crescendo nelle elezioni ed è ora uno dei politici più importanti del Paese, insieme al primo ministro Mario Tragi e Conte. Si avvicina l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica da parte del Parlamento nel febbraio 2022.

Dato che il leader repubblicano è un monarca senza corona in Italia, molte fonti in parlamento affermano che i partiti di centrodestra mirano a sfruttare la crescente debolezza dell’Osservatorio UE per il M5S (che ora ha più seggi in parlamento). Scegli un presidente conservatore.

Alcuni pensano che il M5S meriti il ​​suo destino; Ad esempio, Carlo Calenda, ex deputato del Partito Democratico (PD) e ora leader del piccolo partito centrico Azion, ha affermato: “Il M5S deve essere spazzato via dalla politica italiana. Hanno ingannato milioni di italiani”.

Ma il declino del M5S sarà una brutta notizia per il Pd, afferma Andrea Seron, professore associato di scienze politiche all’Università degli studi di Milano che ha «investito molto nella sua alleanza strategica con il M5S». “Alle elezioni, il Bjp ottiene circa il 20 per cento dei voti, quindi dovrebbe semplicemente avere degli alleati. Se il M5S si divide, il Bjp dovrà formare una coalizione di centrosinistra che sarà molto frammentata e incapace di proporre piani chiari.

Il governo Troki non trarrà beneficio dal crollo del M5S.

«Ancora più difficile per il presidente del Consiglio tenere tutti uniti. Un conto è condurre una grande alleanza con relatori ben definiti, un conto è avere come referenti piccoli leader senza un partito», dice la professoressa Annarita Criscidello. Organizzazione politica italiana presso l’Università Federico II di Napoli.

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‘Santi’

Secondo i media italiani, se Conte lascia il M5S, spera di trovare un nuovo partito, uno che sfrutti la sua popolarità personale. Ma Seron è pessimista: “Ci sarà pochissimo spazio per il partito di Conte, sarà ancora un piccolo partito di centrosinistra”.

Temendo il crollo del partito, i “sopravvissuti” de Mayo e Figo hanno cercato di intervenire. Un gruppo di sette cosiddetti “saggi” deve ora trovare un compromesso per la nuova legge M5S, che è la causa principale della crisi attuale.

Nonostante Conte abbia dichiarato la sua fiducia nel lavoro del comitato, potrebbe essere semplicemente una mossa politica per guadagnare tempo a Grillo, trovare un modo per estromettere Conde e convincere gli altri anziani del partito a non seguirlo.

Intanto un sondaggio ha rilevato che con un partito a sé Conte potrebbe ottenere più del 10 per cento dei voti, e il M5s scenderebbe al sette per cento: solo tre anni prima della pena di morte per un partito che ha ricevuto 11 milioni di voti.