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Cristian, il Bologna vero è quello che ha vinto a San Siro sul Milan o quello che ha perso in casa contro l’Atalanta?
“Dico solo che non eravamo fenomeni prima e non siamo scarsi adesso: la verità probabilmente sta nel mezzo. Secondo me, quella di Milano era una partita a sé: la prima campionato, con tanti giocatori nuovi, contro il Milan a San Siro. La gara con l’Atalanta era sicuramente più facile sulla carta, ma il campo ha dimostrato il contrario: noi abbiamo cercato di giocare, però l’Atalanta è una buona squadra e non ci ha permesso di fare il nostro gioco e le ripartenze che volavamo proporre. Ma siamo solo alla seconda di campionato: abbiamo margini di miglioramento, allenandoci bene c’è tutto il tempo per recuperare”.

Domenica l’Atalanta sembrava andare ad una marcia in più rispetto a voi.
“Però, come occasioni, oltre al gol hanno preso un palo su punizione e sono andati al tiro con Doni nella ripresa: nient’altro. Noi ne abbiamo create ancora di meno, forse: abbiamo tentato qualcosa nel secondo tempo con Bernacci. Ma l’Atalanta è una squadra ostica da affrontare: chiudevano tutti gli spazi, non ti lasciavano ragionare e noi sotto questo aspetto abbiamo fatto molta fatica. Ma non tutte le squadre giocano questo tipo di calcio: Del Neri è al secondo anno all’Atalanta, hanno un’organizzazione collaudata, tutti sapevano cosa fare e con queste squadre noi troviamo più difficoltà. A San Siro, potendo giocare a viso aperto con più spazi a disposizione, abbiamo detto la nostra contro il Milan. Ma è presto per fare valutazioni precise”.

Ieri Arrigoni ha detto che il Bologna deve osare di più, anche rischiando qualcosa in difesa.
“Il mister ha ragione: bisogna tentare qualcosa più, altrimenti le partite non le vinci. Ma, oltre ai nostri demeriti, vanno messi in conto anche i meriti degli avversari. L’avevo detto subito dopo aver vinto a San Siro: con sarebbe stato più difficile con l’Atalanta. E ricordiamoci che il campionato ce lo giochiamo con queste squadre, non contro le grandi: se vinci a Milano, tanto di guadagnato, ma se poi perdi con le squadre del tuo livello butti via quanto di buono hai fatto la settimana prima”.

Intanto, il calendario propone squadre di fascia alta nelle prossime settimane.
“Certamente non scendiamo in campo già battuti contro Fiorentina, Napoli e Udinese. Cerchiamo di preparare bene la partita, convinti che se giochiamo tutti uniti e facciamo quello che ci chiede il mister ci toglieremo delle soddisfazioni”.

Da difensore, come valuti il gol subito contro l’Atalanta?
“È stato un po’ fortunoso da parte loro: noi rinviamo e la palla arriva proprio nei piedi di Guarente, poi Antonioli, che era uscito per intercettare il primo passaggio in profondità, non è più potuto intervenire. Comunque, loro non hanno rubato niente. Noi dobbiamo allenarci bene, aiutarci, giocare tutti assieme, stare sempre concentrati, perché in Serie A appena sbagli non ti perdonano”.

Qual è il tuo giudizio sulla difesa del Bologna: è da Serie A?
“Certo, dal momento che siamo in Serie A. Ci sono difese ben attrezzate che hanno preso più gol di noi: per esempio, quella del Milan. Ma bisogna aspettare un po’ di tempo per dare giudizi sulla squadra: adesso è presto per farlo. E ai nuovi stranieri serve tempo per ambientarsi nella città, coi compagni, ad un nuovo stile di vita e in un campionato molto diverso da quello a cui hanno sempre giocato: sta anche a noi dargli una mano, perché ci sarà bisogno di tutti per raggiungere la salvezza. Ricordo che alla Juventus Nedved nei primi mesi fece fatica: se è servito tempo a un campione come lui, non vedo perché non ne debba servire a loro”.

E la condizione fisica del Bologna qual è oggi?
“Contro il Milan abbiamo corso e, pur trovandoci ad affrontare undici campioni, quando potevamo attaccare non ci siamo fatti pregare. Con l’Atalanta abbiamo trovato difficoltà perché non c’erano spazi: andando subito in vantaggio, poi, hanno avuto ancora più facilità a fare il loro gioco. Non ne farei, quindi, una questione fisica”.

Questo Bologna in Serie A ci può stare?
“Sono state giocate solo due giornate e, per fare un esempio, il Milan, che è partito per cercare di vincere lo scudetto,è ultimo a quota zero punti. È presto per fare queste considerazioni: penso che si inizi a capire la fisionomia di una squadra dopo almeno cinque o sei partite. Comunque, vedendo le squadre che ci sono, mi pare che il Bologna ci stia benissimo: non vedo cos’ha in meno di altre squadre. Fermo restando che nessuna partita sarà facile: il campionato italiano dà sempre conferma del fatto che l’ultima può battere anche la prima”.

Arrigoni ha detto che la squadra non è ancora serena in campo.
“Quella di domenica era la prima partita davanti al nostro pubblico: dopo aver fatto bene a Milano c’era una certa attesa e volevamo ripeterci. Quindi inconsciamente è subentrata un po’ frenesia, abbiamo cercato subito il risultato; a maggior ragione, quando vedi che non riesci a fare le tue giocate, ti viene a mancare un po’ di calma e di serenità”.

Se il Casms confermerà il divieto di ingresso allo stadio ai non abbonati viola per Fiorentina-Bologna, come vivrete voi giocatori una partita senza il pubblico amico?
“Quando si entra in campo, la testa è rivolta solo alla partita, a fare quello che si è preparato in settimana. Chiaramente, i tifosi sono un bel vantaggio perché il loro appoggio e la loro voce si sentono, ma noi siamo concentrati su quello che avviene in campo, sapendo che se tutto va bene la nostra gioia è anche la loro”.

Categoria: Calcio
 

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