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Cristian, avete iniziato il 2009 con un pareggio, il settimo nelle ultime otto gare.
“Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: meglio pareggiare che perdere. Tra l’altro, se a qualcuno possono sembrare due punti persi, secondo me il Chievo non è squadra da ultimo posto in classifica: aveva perso le ultime tre partite ma avrebbe forse meritato di vincerne due e anche domenica ha dimostrato di avere buoni valori. Noi abbiamo cercato in tutti i modi di fare la partita e di vincerla, ma alla fine abbiamo creato poche occasioni da gol: forse ci ha penalizzato un po’ la sosta e la pressione di una partita da vincere a tutti i costi”.

L’effetto Mihajlovic, che aveva portato grinta al Bologna, è svanito?
“Non credo: domenica non abbiamo creato grandi occasioni ma neanche il Chievo ci ha messo in difficoltà e il pari è stato il risultato più giusto. Col nuovo mister in otto turni abbiamo forse pareggiato un po’ troppo, ma non abbiamo perso neanche una partita, mentre prima accadeva spesso: ripartiamo da questo dato”.

Domenica andrete a Catania, squadra che in casa è molto tosta.
“Loro stanno bene, ma noi andiamo a giocarci la partita come abbiamo sempre fatto da quando è arrivato il nuovo mister. Tra l’altro, in trasferta abbiamo fatto buone partite a Siena, a Genova, anche a Lecce: domenica andremo a Catania per cercare di portare a casa dei punti, anche perché non possiamo certo permetterci il contrario”.

Sarà l’ultima di andata, poi ricomincerà il ciclo di ferro contro le prime della classe.
“Penso che non si possa fare peggio che all’andata: a parte il colpaccio di San Siro contro il Milan, ne abbiamo perse molte. Ma indipendentemente dall’avversario ogni partita è dura: con l’ultima in classifica come con la più forte dobbiamo giocare con grande intensità e concentrazione, se vogliamo salvarci”.

Due dati ricorrenti: il Bologna passa spesso in svantaggio, per poi riaddrizzare la gara, e subisce molti gol sulle palle inattive.
“Tutte le volte che abbiamo preso gol siamo riusciti a reagire, negli ultimi tempi: questo è molto importante e fa ben sperare. Penso però che, se andassimo noi in vantaggio per primi, le partite prenderebbero un’altra piega: saremmo più distesi e produrremmo un gioco migliore. Quanto ai calci piazzati, bisogna stare concentrati e attenti; io ero abituato a marcare a uomo su punizioni e calci d’angolo, qui invece marchiamo a zona, ma indipendentemente dal sistema con cui si difende se non sei concentrato, attento e cattivo i gol li prendi comunque. Il Catania, che incontriamo domenica, ha molti schemi sulle palle ferme: motivo più per mettere tutti la massima concentrazione, dal portiere fino all’attaccante”.

Tra i possibili rinforzi per il Bologna, si parla anche di un altro terzino destro.
“Per me non cambia niente: gioco e mi alleno con il massimo impegno cercando di dare tutto quello che posso. Se la società prenderà un giocatore che ci può dare una mano, ben venga: da parte mia, mi allenerò al massimo per meritarmi il posto”.

Se invece il mercato non dovesse portare novità, questo gruppo secondo te si può salvare?
“Per quello che si è visto nelle ultime otto partite, penso di sì: abbiamo anche raccolto meno di quello che abbiamo creato. Considerando tutto il girone d’andata, allora no: abbiamo perso troppe partite, se avessimo fatto meglio non ci troveremmo oggi in questa situazione. Col nuovo allenatore non abbiamo mai perso, però: segno che ce la possiamo giocare. Di certo, da qui fino alla fine dovremo lottare”.

Categoria: Calcio
 

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