Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Quando di dice “sentirsi a casa”. Per Andrea Zanchi le vie di Jesi non hanno segreti, se la sua carriera di allenatore è partita da li e li, per ben tre volte, è stato richiamato alla guida della prima squadra.
Dopo i due anni targati Capobianco, l’eredità pesante del coach campano che adesso veleggia in serie A con Teramo è stata presa da questo bravissimo trainer veneziano, ma residente a Fermo, che nelle ultime due stagioni aveva allenato, e bene, a Latina in B1.
“Si, a Jesi sono di casa – conferma Zanchi – visto che nel 1996 cominciai la mia avventura come responsabile del settore giovanile e assistente allenatore in prima squadra. Credo sia il mio settimo campionato da head coach, le motivazioni sono sempre forti, del resto mancano pochi giorni all’esordio”.
Quattro notti, per l’esattezza. La destinazione della nuova Fileni è il 105 Stadium, dove domenica (ore 18.15) i leoncelli affronteranno proprio i Crabs di Massimo Galli: dati alla mano, Rimini non porta molto fortuna a Maggioli e compagnia, visto che nella storia recente i marchigiani non hanno mai vinto, ne al Flaminio ne al 105.
“E’ vero, e già per questo ritengo che questo battesimo sia molto difficile. Tutti gli esordi lo sono, anche se in questo caso si affrontano due squadre che si conoscono un po’. Abbiamo già giocato contro Rimini in amichevole (martedì 23 settembre, finì con un rotondo 89-76 per l’Aurora, ndr) e ci siamo visti anche al torneo di Cervia. Insomma, pur con tutto il poco credito che può avere il precampionato, sappiamo entrambi con chi ci battiamo”.
Roster alla mano, non sembra difficile trovare una favorita. La Fileni, che ha confermato l’asse play pivot Maestranzi – Maggioli, il migliore della LegaDue assieme al varesino Childress – Galanda, ha inserito nel motore il muscolare esterno Cuffee (23 punti, nell’amichevole vinta coi Crabs), il talentuoso “4” Boykin e il tiratore ex Soresina Damien Ryan. A Cervia, dopo aver devastato Varese, è arrivata anche la sonante sinfonia contro Cantù (84-65).
“Non ci aspettavamo nemmeno noi una due giorni così positiva – dice Zanchi – visto che nel precedente torneo di Imola non eravamo andati bene (ko con Pavia, risicata vittoria con l’Andrea Costa, ndr). La realtà è che abbiamo cominciato a giocare con la palla solamente da un paio di settimane, le prime tre le avevamo dedicate esclusivamente alla preparazione atletica: avendo in squadra giocatori di una certa stazza, è ovvio che ci vuole tempo per assimilare i carichi”.
Come è giusto che sia, Zanchi preferisce tenere a freno i bollenti spiriti, soprattutto perché al 105 troverà una banda assatanata di gloria con i due “grandi malati” De Pol e Scarone probabilmente ai loro posti di comando.
“Rimini è una squadra ben costruita, con ragazzi di valore e pieni di entusiasmo. Scarone e De Pol, che a Jesi non c’erano, sono due grandissimi giocatori, però al tempo stesso i compagni dovranno ri-abituarsi a giocare con loro visto che negli ultimi tempi i due erano fuori. Penso che sarà un bel match, di sicuro noi puntiamo a crescere in maniera graduale, senza picchi estremi in un senso o nell’altro. Le mie favorite? Dico Varese, perché quando sarà al completo avrà una rosa di categoria superiore, Casale, anche senza Ghiacci, e Reggio Emilia. Ma ovviamente solo il campo darà le sue sentenze definitive”.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.