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Per tutta la settimana ci eravamo chiesti se le tre punte provate da Papadopulo sia nell’amichevole di sabato scorso che nei primi allenamenti della settimana fossero solo ipotesi futuribili oppure una idea concreta per Napoli.
Dopo le ultime sedute bisogna dire che il Bologna al San Paolo sarà quello tradizionale, con il 4-4-2 con Vigiani e Tedesco sulle ali e Guana e Mingazzini a centrocampo, mentre Zenoni sostituirà Raggi che tornerà probabilmente solo a gennaio.
Dunque sembra che l’undici sul quale puntare il tecnico rossoblù lo abbia trovato, con la coppia d’attacco Di Vaio-Zalayeta, anche se in futuro, specie quando Gimenez sarà considerato capace di reggere tatticamente il ruolo di tornante, anche le tre punte potranno non essere più una chimera.
Nel Napoli la temperatura è davvero calda: Lavezzi non giocherà perché avrebbe perso il passaporto e dunque l’aereo, mentre prorpio oggi è saltato l’accordo con Montali e dunque De Laurentis non ha ancora un Direttore Generale con il quale cominciare quello che doveva essere il progetto per i prossimi cinque anni.
Intanto, però, un ex come Zalayeta indica al Bologna come affrontare l’incontro di domenica: “Niente barricate altrimenti gol lo prenderemmo. Difendiamo alto e ripartiamo”

Categoria: Calcio
 

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