Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

ALVIN YOUNG è entrato nella fase in cui si può definirlo come un “giocatore d’esperienza”. All’alba delle 33 primavere, festeggiate in settimana, la guardia nativa di New York è probabilmente al massimo della maturità cestistica. Non è più solo un grande realizzatore, il buon Alvin, ma anche e soprattutto un giocatore completo. La sua capacità di lettura della partita e del gioco è probabilmente al massimo. Una grande difesa, un assist, una “bella scarica” offensiva delle sue. Insomma, un cestista ormai completo.
Alvin, per prima cosa: tanti auguri
«Grazie mille»
Hai festeggiato in modo particolare?
«Niente di speciale veramente. Solo un paio di cene con degli amici»
Magari, il miglior modo per celebrare sarebbe centrare i due punti domenica contro Roseto. Cosa ne dici?
«Assolutamente sì. Due vittorie di fila sarebbero una vera benedizione»
Al di là tutto si può tranquillamente affermare che a 33 anni sembri veramente al massimo del tuo gioco. Tu cosa ne dici?
«Credo di vedere il basket in un’ottica leggermente differente. Non spreco più tante energie per cercare di fare molti punti. Cerco di capire il tipo di partita che si sta giocando e cosa è più utile per la squadra per vincere»
Anche se, osiamo dire, a Rimini hai forse giocato una delle più brutte partite della tua storia in biancorossa…
«A Rimini in effetti ho fatto fatica. Soprattutto in attacco ho avuto problemi a trovare il ritmo giusto. Ma alla fine si è vinto e questa è la cosa che conta di più».
Verissimo, anche grazie ad un paio di canestri “dei tuoi” negli ultimi minuti
«Eh per fortuna, sono arrivato anche io in tempo! Scherzi a parte, per le ragioni che spiegavo prima, non sono stato sufficientemente aggressivo. Fortunatamente nel finale ho riacquistato un po’ di tranquillità e sono riuscito a dare il mio contributo anch’io».
Più in generale, la squadra a Rimini ha mostrato cuore e attributi, ma non ancora un livello di gioco, soprattutto come coesione, accettabile. Qual è la tua analisi?
«Credo che la squadra abbia mostrato tantissimo carattere nel venire a capo di quella partita. Anche perchè Rimini, che attualmente è nei piani bassi della classifica, è comunque una squadra che in casa sua lotta su ogni pallone. Non è così semplice come si possa credere portare a casa il successo lì»
L’impressione è che manchi ancora un po’ di equilibrio nel gioco “dentro/fuori”…
«Dobbiamo essere più bravi noi guardie a servire i lunghi. Tutto il nostro gioco ne trarrebbe enorme giovamento»
Nicolò ha mostrato di essere un’asset se gliene viene data l’opportunità e Carra ha giocato ad alto livello.
«Credo che Nicolò ogni tanto ci dà una grossa mano. A Rimini ci ha tolto tanta pressione in particolari situazioni con le sue iniziative e carico di falli ha compiuto scelte importanti per la squadra»
Capitolo Roseto. E’ realistico affermare che Reggio è favorita ma che si deve confermare e migliorare quanto di buono fatto domenica?
«E’ facile dire che noi siamo favoriti. Ma Roseto è una squadra pericolosa. Se non facciamo le cose fatte bene, potremmo rischiare molto. Dobbiamo iniziare ad essere continui»
E Young contro Pinnock è lo scontro clou?
«Ma io ormai sono vecchio! Il futuro è suo…»

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.