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Giù il velo anche da Qyntel Woods. L’eccentrico talento di Memphis s’è presentato in conferenza stampa col Gm biancoblù Zoran Savic, appena rientrato da Barcellona. E proprio il numero due dell’Aquila ha voluto presentare l’ala Nba. «Woods è stato uno dei primi giocatori che abbiamo firmato – commenta –. Abbiamo puntato su un giocatore di grande talento, fisicità e che può occupare lo spot di “3” o di “4” assieme a Mancinelli. Lo seguivamo da tanto tempo e il fatto che abbia già giocato una stagione in Europa gli regala qull’esperienza in più per ambientarsi prima nel nostro Campionato, e sono sicuro che darà di più rispetto all’anno scorso. Adesso stiamo finendo la squadra, ci mancano due giocatori e credo che nei prossimi giorni finiremo le trattative. Oggi, però, vi posso comunicare ufficialmente di aver firmato per una stagione Earl Barron. Sta espletando le pratiche per il visto e a breve sarà a Bologna. E’ un centro di 213, con buon tiro da fuori che ha già avuto esperienza in Europa. Ha piedi veloci e potrà darci una mano anche in difesa. Ci manca ancora un centro comunitario e un play, ma anche qui siamo ai dettagli».
E’ poi la volta di Woods che dice di essere «felice di Giocare a Bologna. Un’esperienza nuova che mi appresto a vivere con curiosità». Sarà curioso anche Sakota che non più di due giorni fa aveva dichiarato di non preoccuparsi tanto del carattere del giocatore, quanto più della sua continuità di rendimento in campo. «Posso capire cosa dice il coach – spiega l’americano – lo scorso anno non sono riuscito ad avere quel tipo di continuità, ed è per questo che quest’anno voglio farmi trovare pronto e concentrato fin dall’inizio per rendere al meglio».
Si aspettano tanto i tifosi della Fortitudo, se non altro per il pedigree che Woods porta con se. Un passato in Nba che il giocatore di Memphis giudica «positivo, anche se gli aspetti negativi per un ragazzo giovane che si trova con tanti soldi non sono mancati. Poi, forse, Portland non è stato il luogo migliore da dove partire perché nel mio ruolo avevo diversi giocatori e non mi sono potuto esprimere come volevo».
Woods ha un punto debole? «Il tiro da fuori è da migliorare, così da mettere ulteriormente in difficoltà le difesa. Mi sento un giocatore totale e darò alla squadra che Sakota mi chiederà».
Ci sono grandi aspettative dietro la coppia Forte-Woods. «Conosco bene Joe, siamo amici e non vedo l’ora di poterci giocare assieme. È un’ottima persona e un ottimo giocatore».
E del Campionato italiano che pensi? «Conosco Siena perché c’ho giocato contro ma non mi preoccupa la forza degli avversari, piuttosto penso a fare del mio meglio per la Fortitudo».
Sorpreso dei tanti giocatori Nba in Europa? «Non sono particolarmente sorpreso in quanto in Nba il mercato fa si che non si possano pagare i giocatori per quanto pensano di valere, e ognuno cerca al di fuori le situazioni migliori».
Derby? «Sono sfide che mi piacciono in particolar modo, anzi penso di essere nato per giocare partite di quel tipo. Sarà anche il mio modo per fare vedere ai tifosi che darò il massimo per questa maglia».
L’ultima battuta è di nuovo per Zoran Savic. La Fortitudo è la squadra con più talento in Italia ora che oltre a Woods e Forte c’è anche Barron? « E’ difficile dirlo oggi perché ad agosto ci sono almeno quattro o cinque squadre che hanno già vinto il Campionato. Da battere resta sempre Siena che ha continuità nel progetto, poi dietro vedo Roma, Milano e la Virtus. Dopo ci siamo noi e mi aspetto che il Campionato sarà più forte rispetto all’anno scorso».
Quanto è diversa la Fortitudo di oggi con quella che aveva immaginato? «E’ difficile avere la squadra ideale, nemmeno il Cska ci riesce. Ma quella di oggi assomiglia tantissimo a quella che avevamo in testa e credo che potremmo tornare laddove eravamo tre anni fa».

Categoria: Calcio
 

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