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Il centrocampista rossoblù Sergio Volpi ha risposto questo pomeriggio alle domande dei giornalisti:

Sergio, il secondo tempo contro il Torino ha detto che il Bologna ha bisogno di un regista per vincere?
“Il Bologna ha bisogno di tutti. Quel secondo tempo ha mostrato il carattere di questa squadra, capace di risollevarsi e fare una grande partita. Abbiamo ottenuto un successo importante in una partita che volevamo vincere a tutti i costi: non ci siamo mai fermati e alla fine ci siamo riusciti. Bisogna continuare lottando come abbiamo fatto in queste ultime partite, dove abbiamo dimostrato di mollare mai e di avere voglia di raggiungere il nostro obiettivo. L’importante era dare continuità ai risultati: da sei partite non si perde e su questa striscia positiva dobbiamo costruire il nostro futuro: naturalmente c’è da migliorare, ma questa è già una buona base di partenza, perché dimostra l’attaccamento, la voglia di uscire dalla situazione che si era creata”.

Cosa c’è da migliorare?
“Tante cose. Innanzitutto, il fatto di non prendere lo schiaffo per primi, ma riuscire ad andare noi in vantaggio e mettere al sicuro il risultato. E c’è da migliorare il gioco, ma ora la cosa più importante è fare punti, poi il gioco verrà”.

Di Vaio è da Nazionale?
“Per quello che sta facendo ora, penso che meriti questa opportunità”.

Tu sei il vicecannoniere della squadra, alle sue spalle, avendo segnato al Torino il tuo secondo gol in campionato.
“Lo sono stato, fino a quattro giornate dalla fine, anche alla Sampdoria, in Serie B, poi chiusi l’anno con otto gol, il mio record personale: mi superò anche Flachi, ma alla fine siamo andati in Serie A. Sabato sono sceso in campo per dare tutto quello che potevo e sul gol sono stato anche fortunato: ho voluto tirare forte, poi il rimpallo su Pratali ha messo fuori causa Sereni”.

E così hai dato un grosso dispiacere a Novellino, tuo allenatore alla Sampdoria per anni: ti ha detto qualcosa a fine partita?
“L’ho incrociato, ma non posso riferire quello che mi ha detto!”.

Sabato tu e Bernacci avete segnato partendo dalla panchina.
“Questo deve essere lo spirito di una squadra che vuole raggiungere la salvezza. Tutti dobbiamo essere uniti e dare quello che possiamo, sia che si parta in campo dal primo minuto sia che si subentri a gara in corso. Questa è la forza di una squadra che vuole raggiungere il proprio obiettivo”.

Mercoledì in Coppa Italia affrontate la Roma, che dopo aver pareggiato al Dall’Ara ha sempre vinto.
“Andremo a Roma per giocare la nostra partita e proveremo a passare il turno. Sarà una partita difficile, contro una squadra che lotterà per i piani alti della classifica e che gioca la Champions League, ma in questo momento il Bologna può dare fastidio a molte squadre”.

Cos’è cambiato in un mese e mezzo, da quando è arrivato Mihajlovic?
“Prima, quando si prendeva gol, ci cadeva il mondo addosso e non c’era reazione, mentre ora se si passa in svantaggio c’è voglia di riprendere il risultato. C’è voglia di fare, convinzione nei nostri mezzi. Dopo la prima vittoria, a San Siro, non pensavo che avremmo incontrato quelle difficoltà, ma ora ci stiamo riprendendo: stiamo lavorando bene, dobbiamo continuare su questa strada”.

Tu oggi ti senti un titolare di questa squadra?
“Sono un giocatore del Bologna che rispetta le scelte del mister: quando vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo, come ho sempre fatto in qualsiasi squadra in cui sono stato”.

Categoria: Calcio
 

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