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“Cosa dobbiamo fare se non ci fanno vendere sulla spiaggia, le rapine? Dobbiamo andare a rubare o spacciare? Il lavoro non c’è e qualcosa per mangiare si deve fare”. C’è rabbia nella voce degli ambulanti senegalesi fermati ieri dalle forze dell’ordine sulla spiaggia di Rimini.
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La merce che vendevano – collanine e oggetti in legno sistemati su bancarelle di fortuna fatte di teli e scatoloni – è stata sequestrata. I controlli in Riviera sono ora intensificati, forse già frutto della direttiva contro l’abusivismo e la vendita di prodotti contraffatti presentata dal ministro Alfano che ha scatenato non poche polemiche di razzismo per il modo in cui si è espresso lo stesso ministro: “turisti stanchi di essere assediati da orde di ‘vù cumprà’”. Tra domenica e lunedì solo sul litorale nord di Ravenna, tra Marina Romea, Lido Adriano e Marina di Ravenna è stata sequestrata merce per un valore di oltre 30mila euro e sette ambulanti senegalesi sono stati denunciati per prodotti contraffatti. Sono state effettuate sanzioni amministrative da 5.000 euro a testa per cinque ambulanti abusivi nordafricani. Tra la merce sequestrata, decine di collane, centinaia di bracciali e monili di vario tipo, diversi libri, decine tra rose e ghirlande. Al Lido degli Estensi venerdì un’agente di polizia municipale è stata aggredita, senza gravi conseguenze, da un venditore abusivo durante un controllo sulle spiagge. Alla vista delle forze dell’ordine gli abusivi sono fuggiti abbandonando le merci esposte sulla battigia. Durante le fasi di sequestro della mercanzia, un extracomunitario si è avvicinato agli agenti e ha cercato di afferrare uno dei suoi borsoni, strattonando un’agente, per riappropriarsi della merce. Sulla spiaggia di Rimini la Guardia di Finanza ha smantellato un vero e proprio ‘suk’ abusivo: un negozio arrangiato con teli e tendoni. Tra Rimini e Viserba sono stati sequestrati 518 pezzi con marchi falsi. Due senegalesi, entrambi già gravati da decreto di espulsione, sono stati denunciati. Nel centro storico di Rimini è stata controllata anche un’attività commerciale specializzata nella vendita di bigiotteria, gestita da un cittadino cinese: i militari hanno rinvenuto migliaia di pezzi di merce esposta per la vendita senza alcuna indicazione circa le generalità del produttore e la filiera commerciale. E’ scattato il sequestro amministrativo della merce: anelli, orecchini, portachiavi e monili, in tutto 4.683 pezzi.

Categoria: Cronaca
 

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