Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Presto che è tardi. Si può avere l’ansia dopo appena 5 giornate, vale a dire un sesto di campionato? Forse si, se spesso e volentieri, nello sport, chi ben comincia è davvero a metà dell’opera.
Tris d’assi La sottovalutata – non su queste pagine – Fileni Jesi (8), assieme alla Cimberio (8) di Pillastrini è lassù in vetta, nonostante la duplice sconfitta dello scorso turno a braccetto. I marchigiani sono la squadra “più squadra” del lotto, col primato nella valutazione complessiva (94.8), nei rimbalzi totali (36.6) e nella percentuale da tre punti (41%), senza considerare poi che hanno il miglior tiratore del campionato, Michael Cuffee (64%), di poco davanti al riminese Phil Goss (62.5%, e tira solo 9 volte a match, mah…).
La Cimberio poggia invece molto sulla fisicità e il talento puro dei vari Childress, Galanda e Dickens. Salutare il ko a Scafati, così come significativo l’exploit di Casale (6) a Reggio. Il playDodwell (23 a match, 28 di valutazione media) a lungo andare confermerà il valore di un roster di primissimo livello, quello con gli italiani più forti di tutti. Scommettiamo che tutte e tre terranno fino alla fine?
Sopra la media Nel pandemonio di una classifica che congloba in soli 2 punti di scarto ben 12 squadre, ci convincono già Pistoia (6) e Scafati (6). I toscani hanno il miglior lungo Usa del campionato, Elton Tyler (11 rimbalzi, Carmatic seconda), e tutta gente che difende e soffre insieme. L’Harem, paradossalmente, ha beneficiato dell’infortunio di Sneed, perché coi 4 piccoli e la crescita esponenziale del duo Davis – Lenzly, Gramenzi può esprimere al meglio il suo gioco fatto di scelte precise e molto perimetrali.
Bene, tutto sommato, anche Livorno (6), che ha centrato alla grande il bomber, Marcelus Kemp, e una batteria di lunghi che unisce esperienza (Foiera), talento atipico (Ostler) e esuberanza (Bagnoli): i labronici hanno tutto per centrare i playoff, così come Soresina (6), piena di prime donne – Bell, Lollis, Calabria, Valenti – da fare andare d’accordo perché il potenziale offensivo è enorme. Sassari (6), invece, deve ancora dimostrare il suo pieno valore: ci sono dei punti fermi – Whiting, Rowe, Dordei – ma il complesso pare più scollato rispetto alla scorsa stagione.
Interrogativi Veroli (4) ha un roster qualitativamente da primi posti, anche se dietro bisogna lavorare tanto, sempre che la coppia Nissim (leader vero) – Jerome Allen (leader per contratto) vada d’accordo. L’Aget (4) lotta, sbava e difende, ma soprattutto ha un Joe Bunn che è il classico uomo da salvezza quasi sicura (27 punti, primo; 32.6 di valutazione, primo; 10 rimbalzi, secondo: vi basta?).
Venezia (4) è in giudicabile senza George, perché poi la vita cambia, così come Reggio Emilia (4) non farà fatica a issarsi dove merita di stare: Roseto (4) ha la coppia Pinnock – Bryan che però potrebbe saltare col rientro di Lloreda, Brindisi (4) invece adesso ha un Tutt in più, che significa meno dipendenza dal duo Hatten – Killingsworth, e nuovi equilibri da trovare.
Le più in difficoltà – ma guarda un po’ – sono proprio Rimini e Pavia, ultime a quota 2. Troppo leggere, forse, per tenere botta sotto canestro, molto dipendenti dal sistema. L’Edimes però un leader vero non ce l’ha, Rimini ne ha due (Scarone e Goss) che possono e devono cavare i Crabs da una melma troppo prematura ma sempre fastidiosa, anche ai primi di novembre.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.