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La lucida regìa di Vukcevic più che quella appariscente ma pasticciona di Boykins riportano il sorriso in casa Virtus dopo il tonfo di Siena. Montegranaro cede nel secondo tempo quando le sue percentuali al tiro diventano impresentabili (25% nel terzo quarto e 39% nell’ultimo periodo) ed ora, alla quarta sconfitta consecutiva, per esser sicura di tornare alla FuturStation a giocarsi la coppa Italia deve vincere in casa contro Ferrara nel prossimo turno, l’ultimo di andata. Finelli ammette: «Non si può venire a vincere a Bologna con queste percentuali di tiro». Lo strappo decisivo arriva nel terzo quarto quando il serbo-greco veste i panni del play ragionatore e toglie dal fianco della Virtus la spina delle palle perse (13 fino a quel momento), poi infila un paio di triple capitalizzate al meglio da Giovannoni, ottimo sia come ala piccola che come “quattro”, e dalle penetrazioni di Langford sempre più giocatore universale: tre soli tiri sbagliati, 11 rimbalzi e ben 4 stoppate. Stimolati dalla presenza di Brandon Hunter, il miglior rimbalzista del campionato, Arnold e Ford partono a razzo ma la Virtus muscolare ha vita breve. I 5’20” bianconeri senza vedere il canestro, spingono la Premiata col naso avanti (12-13, Minard) e con l’inerzia del match in tasca. Montegranaro impone ritmi bassi: è l’idea giusta, poi spreme punti dagli esterni e quando barcolla si affida al suo totem sotto canestro: per Hunter 12 punti, 7 rimbalzi e 5 falli subiti in 20′. Inizialmente nemmeno Boykins, ancora sesto uomo (in campo dopo 7’30”), riesce a far saltare il piano partita della Premiata. Che va in crisi solo quando il play virtussino accelera: suo il break di 10-1 che vale il + 11 (38-27) al 18′. Ma Hunter riporta sotto Montegranaro inventandosi anche una tripla allo scadere. Il 5/20 al tiro nel terzo quarto tolgono alla Premiata ogni speranza nonostante una difesa decente e un Minard che ritrova tiro e ritmo ma solo a giochi fatti. A Casalecchio invece il cielo invece torna sereno: i “casi” natalizi sembrano archiviati. In tribuna c’è anche l’anarchico Blizzard, tornato dagli States solo nel tardo pomeriggio di ieri. Sarà perdonato?

Categoria: Calcio
 

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