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Come si dice in questi casi, tutto è bene quel che finisce bene. Ma che alla Virtus occorressero ben 3 supplementari per sbarazzarsi di una Cremona vogliosa ma dal tasso tecnico infinitamente inferiore, questo era davvero difficile da immaginare. La compagine bianconera ha rischiato di perdere addirittura più di quanto dica la stessa disputa di 3 supplementari (cosa che di per sè sfiora già il record), dal momento che gli ospiti hanno sprecato l’incredibile dote di 7 punti di vantaggio nel secondo supplementare, con l’ottimo Rowland che ha sbagliato non una ma due volte il tiro della vittoria. Come si diceva, alla fine tutto è bene quel che finisce bene, e quindi i bianconeri possono godersi una vittoria ad un certo punto insperata (e sarebbe stata la quarta sconfitta casalinga consecutiva), e dimenticare almeno per qualche giorno le proprie magagne interne. Dimenticare, quindi, il fuggiasco Kemp, ufficialmente già tagliato ma con il quale si cerca di ricomporre traendo un vantaggio economico dalla sua fuga, esattamente come successe due anni or sono con Boykins. Dimenticando le magagne fisiche, che hanno permesso il recupero lampo di Sanikidze ma che vedono perdere di nuovo Poeta. A questo proposito, se ci viene permesso, un piccolo consiglio per la società bianconera: stavolta, una volta fatti gli esami necessari al play campano, diteci per favore solo la verità. Perché diagnosticare ufficialmente un mese di stop a Sanikidze e poi vederlo in campo dopo 6 giorni sa tanto di presa in giro, soprattutto per gli organi di stampa che fanno così la figura dei cioccolatai, senza inoltre che questo produca alcun autentico vantaggio alla squadra, che giorno dopo giorno non sa più quali sono i propri punti di riferimento.

Categoria: Calcio
 

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