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La Virtus, sconfitta pesantemente in Germania con l’Oldenburg, deve trovare velocemente nuove certezze, per tentare il tutto per tutto in chiave europea la prossima settimana a Kiev. In mezzo c’è, ovviamente, il campionato, nel quale teoricamente le V nere devono ritrovare il passo per farsi trovare pronte all’appuntamento continentale: ma, in realtà, la partita di sabato a Rieti rischia di diventare tutt’altro, e non certo per colpe o demeriti dei virtussini. La situazione della squadra laziale, economicamente preoccupante da diversi mesi (anzi, fin dallo scorso campionato), ora sta davvero precipitando. Ieri l’intera squadra, totalmente compatta, ha scioperato: la clamorosa decisione di non allenarsi è ovviamente derivata dal fatto che, a fronte di continue promesse, la formazione sabina non è stata ancora pagata. A preoccupare ulteriormente è la chiara intenzione di smobilitare palesata dalla società reatina: nella notte di martedì, il consiglio d’amministrazione laziale ha deliberato nientedimeno che la liquidazione della società a fine stagione, e la conseguente ricerca di un titolo sportivo per ripartire tra i dilettanti. La squadra, nonostante tutto, ha dato prova più volte di volersi battere fino alla fine, come dimostra la batosta inflitta due settimane fa alla Fortitudo e, solo quattro giorni fa, l’impresa sfiorata a Treviso: ma tutto pare svanire ora, davanti alle ennesime mancate rassicurazioni da parte della società. Il rischio, tutt’altro che aleatorio, è che la Virtus sabato sera si ritrovi a giocare contro una formazione raffazzonata, o peggio ancora contro gli juniores. Di certo non il modo che i bianconeri volevano per riprendere la propria strada. Di certo nemmeno il modo perché il campionato possa dirsi regolare.

Categoria: Basket
 

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