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LA FORTEZZA BOLOGNA

Boykins – voto 6,5 – (16pti, 4/6, 6/12, -) – Tanta fatica nell’andarsi ad arrampicare all’interno di un’area che gli oscura il sole e lo obbliga a scarichi improvvisi, e la rabbiosa reazione dopo l’ennesima infrazione di palleggio che gli viene fischiata (non una novità, ahilui). Bravo a uscire dalle tante trappole difensive, arriva spompo.
Blizzard – voto 6 – (0pti, -, 0/1, -) – Mandato in quintetto dopo un po’ di tempo, si limita ad un passa e ammira, senza chiedere né ottenere altro.
Righetti – voto 6,5 – (10pti, 4/4, 0/2, 2/3) – Non vorrebbe abdicare e si aggrappa ai calzini della partita fino all’ultimo, mette due triple importanti, e se non altro non butta mai via la lucidità.
Terry – voto 5,5 – (3pti, -, 0/4, 1/3) – Tripla iniziale che illude, poi il vinile inizia a steccare un po’, trovandosi a dover affrontare una fisicità a cui forse ancora non era abituato. Bonicioli ne fa a meno nel secondo tempo, anche perché la schiena diventa un male insormontabile.
Ford – voto 6,5 – (7pti, 3/3, 2/6, -) – Fatica a trovar le manne dei giorni precedenti in una serata battezzata da due falli iniziali. Siena strozza in zona pitturata, i soliti rifornimenti non arrivano, lui cambia registro e cerca di chiudere tutti i varchi nella zona finale.
Koponen – voto 6,5 – (5pti, -, 1/1, 1/2) – Scodella carattere e sangue freddo proprio nel giorno in cui poteva nascondersi e chiedere l’aiuto della mamma. Cesti incoraggianti a metà del secondo tempo.
Vukcevic – voto 6,5 – (3pti, -, -, 1/3) – Una tripla, poi cerca di dedicarsi alla difesa in un ultimo quarto di cuore che fa continente.
Langford – voto 8 – (20pti, 3/5, 4/7, 3/4) – Dimentica le inguinalità con una partita da MVP se ce n’è una, saltando e segnando da ogni posizione, specie in un primo tempo dove sono le sue triple a far malestri. Continua anche dopo, capendo sempre cosa fare: peccato per l’ultima confusa azione, ma non gli si può addebitare niente.
Giovannoni – voto 5,5 – (3pti, 1/1, 1/6, 0/1) – Ha l’occasione di dire la sua in una serata bislacca di Terry, spreca troppi gol andando a cercar fortune in un’area che a tratti è sembrata blindata.
Chiacig – voto 6 – (2pti, 2/2, -, -) – Fa quel che può, cercando di non abbassare più di tanto gli occhi.

MONTEPASCHI SIENA

McIntyre – voto 5,5 – (8pti, 2/2, 0/1, 2/4) – Esce quasi subito dalla partita, nervoso, non trovando mai le cose giuste. Una tripla importante nel finale, ma non è la pietra tombale: lo aiutano gli errori bolognesi ad evitare la mazzata.
Kaukenas – voto 5 – (2pti, 0/1, 1/5, 0/1) – Partire nei cinque pare annacquargli il sangue caliente, ci prova tanto, sbaglia tanto, mettendo Siena nella condizione di dover trovare altrove il classico plus valore provenienente dalla panca.
Sato – voto 6 – (8pti, -, 1/2, 2/4) – Ricorda il quasi 60 di valutazione nella gara di campionato e cade dal letto. Mai realmente in partita, se non altro è bravo a limitare l’esuberanza tecnica vista la situazione.
Stonerook – voto 7 – (10pti, 3/3, 2/2, 1/5) – 14 rimbalzi lo fanno diventare MVP effettivo di una partita giocata più di quantità che non di qualità. Sarà brutto sporco e cattivo, ma alla fine vince.
Eze – voto 6,5 – (11pti, 1/3, 5/8, -) – Vince le spallate con Ford, tenendolo lontano dai suoi amati epicentri, e questo basta già a fargli guadagnare la pagnotta.
Finley – voto 6 – (8pti, 1/2, 2/5, 1/4) – Non sa bene se limitarsi a gestire o provar di par suo, deve sostituire a lungo un nervosissimo McIntyre, più gli sprechi, alla fine, anche se due cesti danno ossigeno nel terzo quarto.
Carraretto – voto 6 – Passaggio nel terzo quarto per dar fiato ai titolari, stavolta non va oltre un ruolo di passacarte.
Domercant – voto 6,5 – (12pti, 2/2, 2/4, 2/7) – Sonnecchia prima, è invece importante in un ultimo quarto dove ne mette alcune, ne sbaglia tante, ma alla fine sono quelle che mette che contano.
Lavrinovic – voto 6,5 – (11pti, -, 4/7, 1/3) – Esce proprio quando serve dalle recenti sonnolenze, mette qualche tiro, ne rifiuta qualche altro, anche lui vincente più per il collettivo che non per le sue magate.
Ress – voto 6 – (0pti, -, 0/1, -) – Anonima apparizione nel secondo quarto.

VERBA MANENT

Boniciolli – La rabbia è enorme. Fatti i complimenti a Siena, che ha vinto una partita tirata negandoci la dimensione interna, chiudendo l’area e fermando i nostri contropiedi, noi a due mesi da una asfaltata imbarazzante abbiamo mostrato cambiamenti sensibili. Nel nostro atteggiamento e nella nostra coesione, soprattutto, per cui sono orgoglioso di questa reazione: molti di questi giocatori sono stranieri, ma meritiamo gli applausi per un secondo tempo importante, recuperando pur avendo Terry fermo per problemi alla schiena e Langford che non riesce ad allenarsi. Li abbiamo tenuti a 70 punti in una partita decisa da episodi: io non li commento, di solito, e penso che li abbiamo mandati in confusione alla fine con la nostra zona. Per cui le cose sono positive: ora dobbiamo essere tutti bravi ad incanalare questa energia che viene da questa profonda incazzatura in un senso di positività. Ho chiesto ai giocatori un unico favore personale, darmi un’altra possibilità di giocare contro Siena, magari in una finale scudetto. E a partire dalla prossima ad Avellino, dove ci sarà turbolenza, passando prima dalla gara di coppa dove ci giocheremo tanto in una condizione di stanchezza: ma la mia percezione è quella che il pubblico ci abbia apprezzato, e questo è quello che più mi interessa. La gente è contenta degli sforzi che fa chi va in campo, e questo è quello che conta. Voglio un’altra chance, ovvero voglio arrivare secondo e poi riprovarci. Io ho fatto cinque finali con cinque squadre diverse in dieci anni di carriera, non mi sembra malaccio, poi quando dico che lavoro alla Virtus per battere Siena tutti ridono, così come si incazza Cassì se dico che a giocare devono essere gli italiani bravi, così come vedo il mio vecchio presidente cambiare versione sul mio addio ad una squadra che fa l’Eurolega. Ma questa Virtus è una grande squadra: Teramo è una grande squadra senza avere grandi giocatori, noi abbiamo forse qualcosa di più di loro, ma non mi sembra che Roma e Siena abbiano tanto in più di noi. Le squadre possono saper esprimere valori superiori alla somma dei singoli, per cui vado a casa senza cercare di impiccarmi sotto un ponte pensando a come questa squadra sia diventata una squadra: qualcuno riderà, ma il campo dice questo. I giocatori sono stati bravissimi ad applicare le novità tattiche, come la 1-3-1, difesa che ha bisogno di una grande valenza emotiva e difficile da provare in allenamento: ho troppo ritegno per fare il fenomeno, ma nel penultimo timeout che ho chiamato, siamo riusciti a lavorare ad un adattamento sul loro adattamento, a prova che la squadra segue, capisce, e che ha concretamente in mano la consapevolezza che il lavoro porta a risultati. E’ poi chiaro che, in una partita tirata, grandi giocatori come quelli di Siena possano fare la differenza.

Pianigiani – Contento per tutti, anche quando gli altri si aspettavano una nostra caduta, ma alla fine siamo stati sempre avanti. Ci aspettavamo una Bologna più fresca, per il vantaggio di poter giocare in casa e aver avuto un giorno di riposo in più, ma siamo riusciti a condurre con una grande forza mentale anche quando loro ci sono rimasti sempre alle costole. E, quando ce l’avevamo in pugno, bravi loro a rischiare tutto con la 1-3-1: noi abbiamo preso i nostri tiri con i nostri tiratori, è stato un terno al lotto, i tiri sono usciti, ma quando loro hanno messo la testa avanti con i contropiedi si è visto il nostro carattere nelle difese decisive. Il talento e la tecnica è diffusa in tutte le squadre, noi abbiamo sempre messo qualcosa di speciale in questi anni, e nelle ultime azioni si è visto. Partita bellissima, complimenti ad una Bologna che ritroveremo bella tosta fino alla fine del campionato, continuo a pensare che la Coppa Italia sia una emozione bellissima, a se stante e anomala, che non è metro di giudizio né per chi vince né per chi perde: non si possono valutare gli atleti in condizioni in cui devono giocare così tanto frequentemente. Mi piace un basket europeo, rispetto a quello americano, in cui le squadre si preparano e hanno qualche giorno tra una gara e l’altra. Ma è stata una bella emozione, in una grande organizzazione, ed è stato bello da vivere. Un trofeo a metà anno fa sempre bene per la fatica spesa in questi mesi: vorrei ripetere, per non far sì che qualcuno se ne dimentichi, che questa, come la Supercoppa, è qualcosa che vale. Complimenti a tutti, anche al pubblico, e ora invece di riposarmi andiamo a Mosca. Per la partita, sono contento del 36% da 2 a cui abbiamo lasciato la Virtus, segno di come la nostra difesa abbia lavorato bene: un lavoro straordinario, mentre capaci loro a metterla da 3, cosa che noi potevamo fare meglio. Bologna? In salute, con entusiasmo, finalista strameritata.

Giovannoni – Ottima nostra partita, abbiamo sempre fatto quello che volevamo fare mantenendo il nostro piano di gioco lavorando sempre duramente. Meritavamo di più, ma lo sport è fatto così: non abbiamo niente da rimproverarci, cerchiamo di andare avanti così perché questa è la strada giusta. Ora guardiamo avanti, a partire dalla gara di mercoledì in Coppa.

Sabatini – Complimenti a Siena per l’ennesima vittoria. Noi siamo tre anni che organizziamo un evento che mi affascina, e che mi fa consumare tante energie, ed è la terza volta che finiamo perdendo all’ultimo secondo. Anni fa ero più giovane, ora la pressione mi sale e forse il mio medico non sarebbe contento. Ma devo ringraziare i miei ragazzi e Boniciolli per essere arrivati fin qui, e ringrazio il mio pubblico: di solito si esalta quando vince e sta fermo quando siamo sotto, ma oggi è andata diversamente. Prova che la squadra ha trasmesso alla gente qualcosa di importante, per cui devo ringraziare tutti. Da organizzatore, dico che abbiamo un altro anno di contratto, io continuo a farlo con passione, anche se da scaramantico questa multipla veste (da genitore ho perso anche la finale dei 1994 all’ultimo secondo) penso che mi piacerebbe passare la mano. Lo dirò, anche perché controvoglia le cose non mi vengono bene: è un pensiero momentaneo? Questo è quello che dice l’uomo alla fine della finale. Abbiamo preso una F8 che fa incassi triplicati rispetto alle precedenti, è una formula non brevettata alla SIAE, per cui chi vuole la può prendere. Resto orgoglioso di quanto fatto fin qua, Siena è una corazzata e noi siamo arrivati fino all’ultimo secondo. Grazie per averci seguito, grazie alle grandi immagini di Sky, se qualcuno in Lega volesse prendersi questa organizzazione lo lascerei volentieri. E non c’entrano le fischiate arbitrali: potevamo vincere, abbiamo sbagliato qualche tiro, e io di solito non guardo mai i dvd delle partite perse. E’ facile quando perdi di un punto guardare certi episodi e discuterli, ma io sono orgoglioso di quanto fatto da questo gruppo. E’ normale che sugli spalti ci fosse rabbia, ma chi ha vinto ha potuto festeggiare con serenità, e se vogliamo discutere una fischiata, allora ce ne sarebbero tante altre: io non farei mai l’arbitro. Non ho mai fatto polemiche, né con Lorbek due anni fa, né per la finta invasione di campo dello scorso anno, figurarsi ora.

Categoria: Calcio
 

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