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La dura legge dell’ex. Fabio Di Bella, capitano amato e bistrattato, con un finale straordinario firma la vittoria per la sua Eldo Caserta. 78-68, è la prima sconfitta dell’era Boniciolli dopo sette vittorie, e bisogna dire che si tratta di una sconfitta meritata. I bianconeri, partiti benissimo, hanno forse pensato di poter vincere agevolmente contro una Caserta priva di Diaz. Ma le squadre di Fabrizio Frates, soprattutto quelle infarcite di ex – di cui almeno due col dente avvelenato- non mollano mai, nemmeno se giocano in sette e senza lunghi veri. E così Caserta è prima rimasta in partita, e poi l’ha partita l’ha fatta lei, prendendo una decina di punti di vantaggio e costringendo un’irriconoscibile Fortezza a 29 palle perse (addirittura 10 per Boykins, che dopo un primo tempo da 19 punti è crollato miseramente). Proprio le palle perse sono la chiave della partita, perchè la Virtus ha tirato meglio degli avversari e vinto a rimbalzo, ma non è servito a nulla.
Nell’ultimo quarto Arnold e Langford avevano riportato la Virtus a contatto e l’inerzia sembrava tornata virtussina, ma dopo il secondo blackout del PalaMaggiò si è scatenato Di Bella, che ha chiuso la partita – con la complicità della non difesa di Boykins. Davvero complimenti alla grinta casertana, e bagno di umiltà per le Vu Nere, che dovranno fare tesoro degli errori di stasera per uscire fortificate dalla sconfitta, come richiesto da coach Boniciolli in conferenza. E poi complimenti a Caserta dei tanti ex bolognesi, a Fabrizio Frates, a Fabio Di Bella (11 di cui 9 negli ultimi tre minuti), ad Andrea Michelori (9+10 giocando da pivot contro gente grossa il doppio di lui), ad Horace Jenkins, che non ha certo dimenticato come si fa canestro (18 e 5 recuperi), e anche a Shan Foster (19), che non è un ex ma senza il quale Caserta sarebbe affondata nel primo quarto.

Cronaca: la Virtus parte fortissimo, subito 3-11 con grande impatto di Chiacig e Boykins. Caserta si aggrappa a Foster – unico a segnare nel primo quarto a parte un libero di Michelori a tempo scaduto – e resiste come può pur tirando col 23% dal campo: 11-18 alla prima sirena.
Nel secondo quarto si sveglia Horace Jenkins, che con una raffica di 7 punti riporta i suoi a contatto (18-20). I bianconeri felsinei faticano parecchio in attacco, e perdono parecchi palloni anche banali, mentre Langford commette tre rapidi falli. E così la Eldo si sblocca in attacco e va al primo vantaggio – 31-26 – grazie ad un parziale di 9-0. La reazione virtussina è rabbiosa, e frutta un 10-2 con due triple di Boykins per il 33-36. Dopo I liberi di Larannaga c’è ancora uno scippo di Boykins su ingenuità di Jenkins per il 35-38 dell’intervallo. Per Earl Boykins 19 punti, metà dell’intero attacco virtussino.
Terzo quarto: Caserta torna subito avanti con le triple di Foster e Jenkins. Boykins e gli altri continuano a perdere palloni a ripetizione, sbattendo contro una difesa davvero grintosa, e La Fortezza finisce rapidamente a -6 (48-42), prima del blackout del PalaMaggiò che ferma la partita per alcuni minuti. Dopo la sosta forzata la Virtus prova la zona, ma non va meglio, perchè Michelori e Jenkins portano la Eldo al +10 (52-42). Al 30° il punteggio è 54-47, e per la Virtus nel quarto ci sono appena 9 punti segnati e ben 13 palle perse.
Ultimo quarto: le Vu Nere alzano il livello della difesa, e si rifanno sotto, trovando punti soprattutto con Arnold e Langford, che a 4’30 firma il sorpasso (64-65). Risponde Slay con un gioco da tre punti, coincidente con un nuovo blackout a palazzo. Dopo la nuova sosta i bianconeri si sciolgono di nuovo e Fabio Di Bella vince la partita, infilando 9 punti consecutivi in testa a un immobile Boykins. Finisce 78-68 nella bolgia generale.

Categoria: Calcio
 

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