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L’arrivo a Bologna dei campioni d’Italia di Siena è, ovviamente, sempre un evento. Da quando il team toscano ha cominciato ad imporre la propria legge, vincendo 4 scudetti consecutivi, le V nere hanno testardamente tentato più volte di ribaltare l’inerzia, arrivando a contenderle lo scudetto (nel 2007) e per due volte la coppa Italia, nel 2009 e nel 2010. Aggiungiamo infine che in queste occasioni (in cui l’ha sempre spuntata il team senese) la Virtus ha in effetti avuto ogni volta qualcosa da recriminare su qualche fischiata non esattamente limpida, ed otteniamo il quadro completo: che parla insomma di una Siena praticamente imbattibile, ma anche di una Virtus determinata e capace di intralciarle la strada verso la vittoria, come in effetti nessun altro ha fatto negli ultimi anni. Stavolta, in verità, la forbice in campo del divario tra le due formazioni si è un po’ allargata: nonostante un grande rinnovamento, il Monte Paschi non ha cambiato marcia e non perde quasi mai, la Virtus di contro ha ultimamente abbassato un po’ le proprie ambizioni, e almeno sulla carta stavolta non avrebbe le credenziali per impensierire i campioni d’Italia. Sulla carta, appunto: chissà che, invece, con la forza della disperazione, la stentorea V nera degli ultimi tempi, che ha appena cambiato il trend dopo 4 sconfitte consecutive, non riesca a sferrare un colpo gobbo alla perfetta macchina da guerra toscana. Sarebbe una panacea per tutti i mali bianconeri, sia quelli psicologici (con una squadra che stenta a rendere per quanto vale) che soprattutto per la classifica, aggiustata un po’ dopo il sacco di Cremona ma ancor oggi tutt’altro che sistemata in ottica playoff.

Categoria: Basket
 

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