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Nel bailamme creato dalla retrocessione della Fortitudo e dal conseguente ricorso, è passata in secondo piano la situazione della Virtus: che, invece, sta lavorando alacremente per farsi trovare pronta al via dei playoff, qualunque sia la data d’inizio di questi. Ai bianconeri di certo non è dispiaciuto lo spostamento d’attenzione sui cugini biancoblù: lontano dai riflettori si lavora più tranquilli, questo è sicuro, soprattutto in un momento nel quale, se non fosse giunta la squassante notizia della retrocessione della F scudata, sulla Virtus in effetti ce ne sarebbero state tante, da dire, alla luce delle 5 sconfitte consecutive. Così la deve pensare anche il pubblico bianconero, se è vero che, come ha fatto rilevare lo stesso Sabatini, i playoff della V nera rischiano di essere per pochi intimi: sono solamente 1.200, a tutt’oggi, i tifosi virtussini che hanno dato fiducia a squadra e società e che hanno sottoscritto il mini abbonamento per i playoff. Ed ecco, pronta e spiazzante come sempre, la risposta del proprietario bianconero: i biglietti per ogni singolo incontro dei prossimi quarti di finale costeranno dai 40 ai 250 euro, tariffe insomma tutt’altro che economiche. Questo, ha spiegato lo stesso Sabatini, per tutelare chi ha comunque rinnovato l’abbonamento per i playoff. In realtà pare chiaro il desiderio di rivalsa del n.1 bianconero: chi non ha preso l’abbonamento, e deciderà poi di andare a vedere le V nere, dovrà praticamente svenarsi, con il rischio concreto che la Virtus giochi il suo playoff in un palazzetto semi-deserto. Pare abbastanza arduo, a questo punto, spiegarsi come questo potrebbe aiutare in alcun modo la formazione bianconera.

Categoria: Calcio
 

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