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VIRTUS BOLOGNA:

Ford: 6,5 (in 19′: 12 punti, 5/6 da 2, 5/6 liberi, 4 rimb., 3 schiacciate) Poco presente a rimbalzo dove patisce Pasco e molto farfallone in difesa dove arriva a commettere un quarto fallo più che rivedibile.

Koponen: 6.5 (in 6′: 0/1 da 3, 2 rimb., 1 ass,) Quando in avvio di ripresa il tabellone indica -11, Boniciolli lo chiama in causa e lui si trasforma in scudo umano all’incontrastato dilagare di Prato. Sei minuti di pura intensità difensiva che riportano la Virtus a contatto, poi può godersi i frutti del suo lavoro dalla panchina.

Blizzard: 6 (in 11′: 0/1 da 3,2 rimb, 2 ass.) Non lascia il segno nella partita. Potrebbe osare un po’ di più e l’assistant senior Zorzi glielo fa notare.

Righetti: 7 (in 29′: 10 punti, 1/2 da 2, 2/6 da 3, 2/2 liberi 2 rimb., 1 ass.) Ha dimostrato nella sua carriera che per rendere al meglio deve stare in campo, Boniciolli lo sa bene e lui ripaga la fiducia con un’ottima presenza nella propria metà campo, specie nel secondo tempo contro Prato.

Boykins: 7 (in 35′: 24 punti, 6/15 da 2, 1 /2 da 3, 9/10 liberi, 2 rimb., 1 ass.) Poteva essere 10 senza appello, ma il primo tempo incolore senza infamia ne lode stride troppo con il giocatore che ti aspetti. Dà l’idea di rendere al meglio a fianco di un play di stazza, infatti le cose migliori arrivano nel secondo tempo quando al suo fianco ci sono Vukcevic e Koponen a guidare la squadra.

Giovannoni: 7 (in 36′: 13 punti, 4/6 da 2, 1 /4 da 3, 2/2 liberi, 6 rimb., 1 ass.) Il cuore di capitano esce fuori con l’avanzare della partita. Preziosissimi un paio di rimbalzi in attacco per mantenere la Virtus in linea di galleggiamento. Alzando le braccia al cielo e battendo le mani trascina con se nella bagarre anche il pubblico.

Chiacig: 7 (in 25′: 4 punti, 1 /2 da 2, 2/6 liberi, 8 rimb., 2 ass. 1 schiacciata). La partita che non ti aspetti: l’assenza forzata di Arnold fa del suo apporto il cardine della rimonta. Notevoli gli aiuta e recupera sui pick&roll reatini dell’ultimo quarto e importante la presenza in fase intimidatoria e a rimbalzo, proprio dove la squadra sembrava altrimenti affondare.

Langford: 5 ( in 13′: 2 punti, 1/3 da 2, 0/2 da 3, 1 rimb., 1 ass.) Nel secondo tempo viene lasciato in panchina a riflettere. E’ sempre sul confine del ‘vorrei ma non posso’ ed è una cosa che deve migliorare al più presto: se stare a guardare lo renderà “incazzato”, Boniciolli è pronto a scommettere che vedremo un alto giocatore già da domenica prossima.

Vukcevic: 7 (in 26′: 9 punti, 2/2 da 2, 1/7 da 3, 2/2 liberi, 4 rimb.,3 ass.) Il suo apporto in fase di regia (Markovski docet) si rivela determinante per la vittoria. Fiducia accordata dalla panchina, non smette di tirare anche quando non ci prende in una vasca e alla fine ha ragione lui.

Boniciolli: 7 Non era facile deuttare a Casalecchio sfidando trame e meccanismi di una squadra come Rieti, ma il risultato atteso è arrivato. La sua personale impronta alla squadra non l’ha ancora data, ci vorrà tempo, ma il gruppo è dalla sua parte e cosa più importante riesce finalmente a trasmettere la carica che mancava.

SOLSONICA RIETI:

Green: 5 (1/6, 1/3, -) Con il fisico che ha non riesce a sovrastare Boykins. Anzi, lo patisce. Specie quando si trova a doverlo attaccare. Rimandato.

Campbell: 5,5 (3/4, 1/3, -) Alterna sprazzi di talento notevoli a momenti di totale assenza dalla partita. E’ molto giovane e avrà quindi la possibilità di rifarsi.

Hubalek: 6 (3/5, 0/1, -) Meglio in difesa piuttosto che in attacco. Partita tutto sommato sufficente.

Prato: 6,5 (4/10, 3/3, 3/3) Nel primo tempo faceva canestro da ogni posizione, mentre nel secondo (complice la stanchezza e la staffetta Righetti-Koponen) ha latitato. Comunque non gli si poteva chiedere di più.

Gigena: 6 (1/1, 0/2, -) Ingiudicabile anche perchè tornava da un infortunio ed è rimasto poco in campo.

Sklavos: 5,5 (1/3, 0/3, 7/7) Ha patito molto la difesa di Giovannoni e dopo un inizio promettente è scomparso dalla partita. Ha abusato parecchio del tiro da 3, senza però ottenere i dividendi che sperava.

Thomas: 5,5 (2/6, 0/1, -) Era alla prima partita in maglia reatina e deve ancora affinare i meccanismi con i compagni. Verrà molto utile in futuro.

Pasco: 6,5 (3/7, -, 3/7) Dominante a rimbalzo. Leggermente deficitaro sia al tiro da 2 che ai liberi (anche se questa non è mai stata la specialità della casa).

Lardo: 6,5 Solita preparazione certosina della partita. Mischia un numero di difese impressionante e ha giocatori che lo seguono e ascoltano. La salvezza passa però anche dalla fase offensiva, dove Rieti ha bisogno di trovare valide alternative al Prato di questa sera.

Matteo Boniciolli: Voglio fare i complimenti a tutti i giocatori, soprattutto a Koponen, che è stato in campo quando abbiamo girato la partita. L’atteggiamento mi è piaciuto molto, siamo rimasti sereni quando non ci entravano i tiri in una vasca da bagno, ci siamo fidati della difesa. Era importante fermare l’emorragia dal punto di vista della sfiducia, io grazie a questa partita ho le idee più chiare. Ora credo che la strada sia lavorare seriamente e serenamente, sapendo che ci saranno momenti difficili, ma vincere soffrendo è sempre un bel segnale. Rieti ha preparato benissimo la partita per metterci in difficoltà. Ma con una squadra di questo tipo, senza essere arrogante né presuntuoso, dobbiamo essere pronti ad affrontare qualsiasi tipo di situazione. Ho detto ai miei giocatori che i giocatori di Rieti vogliono essere quello che loro sono adesso, ricchi e famosi, e di rispettarli. E loro l’hanno fatto. Cosa ho detto a Boykins? In assoluto gli ho detto di palleggiare di meno, e nel secondo tempo ha palleggiato solo quando doveva palleggiare, giocando spesso a fianco di Vukcevic. La zona? Sono usate da tutti per mettere in difficoltà. Le rotazioni? Alla fine della partita preferisco avere sei giocatori contenti e quattro incazzati rispetto ad averne dieci contenti a metà.

Lino Lardo: Intanto faccio in un grande bocca al lupo a Matteo Boniciolli e a coach Zorzi per la nuova avventura qui a Bologna. Sapevamo di avere tre partite proibitive, le abbiamo perse tutte e tre e forse il pronostico era quello, ma le abbiamo giocate tutte bene e questo mi fa ben sperare per il futuro in cui arriveranno partite più abbordabili.. Oggi prendo i tre quarti buoni, la differenza l’ha fatta Boykins e il loro roster nettamente più lungo. Noi abbiamo gestito male la seconda parte della partita, quando la Virtus ha alzato l’intensità difensiva e ci ha messo in difficoltà. Non ci siamo passati bene la palla, lasciando troppo fare all’improvvisazione individuale, e non siamo ancora pronti per questo. Il piano partita era chiaro: volevamo imbrigliare il loro gioco, e approfittare della loro settimana complicata col cambio di allenatore. Ci siamo riusciti a lungo, facendoli giocare male e prendendo vantaggi significativi, ma alla fine hanno vinto loro, ed è stata una vittoria meritata. Ora, con l’arrivo di Thomas, il roster è quello definitivo, e possiamo pensare a lavorare bene per il futuro”.

Categoria: Basket
 

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