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LA FORTEZZA BOLOGNA

Koponen Рvoto 5 Р(4pti, 2/2, 1/2, -) РDifficile giustificarne i 31 minuti giocati, quasi a volerlo mettere a tutti i costi di fronte ad una commissione universitaria quando il livello ̬ ancora da terza media. Ci prova, ma a volte sembra aver paura della propria ombra.
Langford – voto 6 – (17pti, 2/6, 6/9, 1/1) – Riesce a non demoralizzarsi davanti ad un Neal che è bravo ad uscire dai suoi francobolli, segna a campo aperto, non può uscire dal campo particolarmente colpevole.
Righetti – voto 5 – (6pti, 1/1, 1/2, 1/2) – Fantasma che esce subito dal campo (11’ finali) e che non riesce a mettere la biro sul foglio di carta facendone uscire il giusto inchiostro. Fatica, anche troppa.
Ford – voto 5,5 – (7pti, 3/6, 2/6, -) – 8 rimbalzi, 3 stoppate, lavoro per chi sembra voler gravitare nel suo amico ruolo da 5, e che invece viene spinto come la mela di Newton, ma al contrario. Passo indietro.
Chiacig – voto 6 – (11pti, 1/2, 5/11, -) – Tanti minuti in campo anche per lui, che risponde con il classico mestiere. Ma per un ruolo da protagonista ad alta serie A, forse, non ha più certe cose che servirebbero per uscirne totalmente immune da colpe. Che peraltro non ha, dato che più di così non può farsi spremere.
Boykins – voto 4,5 – (5pti, 2/4, 0/2, 1/4) – Qui c’è qualcosa che non va. Come se avesse rigettato l’idea che lui, tanti anni di NBA, si debba trovare in Europa a fare da cambio ad un 20enne finlandese, questo dover partire dalla panchina lo mette in crisi. Non ha fiducia e non merita fiducia, a voi capire quale sia la causa e quale l’effetto. Intanto sei palle perse e impatto nullo, come troppe altre volte.
Vukcevic – voto 5 – (5pti, -, 1/1, 1/3) – Non riesce a fare il salvatore della patria come in altre occasioni, lasciando la squadra senza il suo faro panchinaro.
Giovannoni – voto 5 – (0pti, 0/2, -, 0/2) – Tre o quattro? Nove, nel senso di nono minutaggio della partita. Poche cose buone al suo ingresso, ma non ha possibilità di redimersi con i 20’ di panca del secondo tempo.
Arnold – voto 5,5 – (10pti, 2/4, 4/4, 0/3) – Praticamente dimenticato prima, inizia a segnare dal -21, ma è anche vero che dalla panca si fatica a fare qualcosa. Esagera forse un po’ troppo dopo, ma nel garbage time non è che si potesse fare altro.

BENETTON TREVISO

Dixon – voto 7 – (18pti, 4/4, 1/3, 4/9) – A tratti devastante, con accelerazioni e triple che bruciano anche quelle sbavature (6 perse) che ogni tanto tira fuori. Aveva voglia di spazzare via Boykins, ci riesce benissimo.
Neal – voto 7 – (21pti, -, 9/14, 1/5) – Brucia Langford che lo francobolla, sparandogli canestri dove il difensore ha ben poche colpe. Rilascio della palla che, a volte, sembra impossibile da fermare.
Lorbek – voto 6,5 – (7pti, -, 2/2, 1/4) – Spara tutto in un inizio dove aiuta ad allargare immediatamente il divario.
Wallace – voto 6,5 – (13pti, 5/6, 4/5, 0/2) – Anche 9 rimbalzi, per una partita magari non da mettere su DVD, ma certamente di grande essenzialità.
Nicevic – voto 6,5 – (10pti, -, 5/11, -) – Il possibile futuritaliano che potrebbe aprire clamorosi scenari di mercato (l’utilizzo di Wood senza dover tagliare nessuno) per Treviso parte bene, aprendo subito le danze a ritmi interessanti, poi guarda gli altri spazzare via la V nera.
Rullo – voto 5 – Battezzato da Boykins che lo frusta un pochettino, cresceremo. Faccia meno impaurita nel terzo quarto.
Soragna – voto 6 – (2pti, 2/2, 0/2, 0/2) – Mette qualche pezza dietro, prende qualche rimbalzo, massimo risultato con il minimo sforzo.
Rancik – voto 5,5 – (4pti, 0/2, 2/6, -) – Non si abbuffa come i compagni, restando percentualmente parlando un po’ sotto gli altri.
Renzi – voto 6 – (6pti, 2/2, 2/5, -) – Parte bene, poi quasi cade dal letto e si risveglia nel bagnato.

VERBA MANENT

Boniciolli – Come ho appena detto ai giocatori io credo che questo sia un mestiere difficile, duro, dove più sei pagato più rischi di diventare antipatico, se non confermi a ogni partita di meritare i soldi che prendi. Il passato e il salario non contano niente. La prima cosa che conta quando si scende in campo è mostrare un atteggiamento adeguato e rispettoso. Sono amareggiato perchè la partita era importantissima; si poteva vincere o perdere, la Benetton era imbattuta in casa e abbiamo visto perchè. Ma bisognava essere presenti con la testa sul campo. L’indice più chiaro di questo è la percentuale ai liberi, semplicemente sconcertante. Questa squadra questa settimana ha rispettato l’impegno di Samara, poi si è allenata bene giovedì e ieri, poi è venuta qui a fare questa figura; nel primo quarto ci hanno tolto quattro volte la palla dalle mani. Che tu giochi nel Roccacannuccia o nella Virtus, è quello che hai dentro che conta in campo. E stasera è un bel passo indietro. Poi di definitivo c’è soltanto la morte, per cui ripartiamo da qua senza pensare che la stagione sia finita, ma è altrettanto chiaro che le valutazioni che dovremo fare tutti insieme, pur nel gruppone delle seconde, serviranno a capire quale sia la nostra struttura e quali devono essere le nostre scelte dopo un girone d’andata dove tante cose sono state cambiate, a partire dalla panchina. Si continua, si ricomincia martedì dato che allenamenti punitivi non ci permettono di vincere questa partita, poi ripartiamo con un tour de force: Biella, Istanbul, poi una Coppa Italia che io ho vinto da quinto, a prova che la griglia non conta. Sperando che i giocatori riflettano sul loro atteggiamento, che nel complesso è stato negativo e poco comprensibile. Questa è una squadra che io, quando sono stato chiamato, ho accettato per quella che è, e che penso sia una buona squadra. Questa partita ha avuto un andamento simile a quella con Siena: in due appuntamenti importanti, fuori casa, con squadre che in ogni ruolo hanno avversari grossi, ha sofferto. E’ un problema di match-up, nel senso che sotto canestro Treviso ha gente grossa e veloce, guardie alte, e forse ormai il nostro è un problema strutturale. La fisicità, il peso e l’atletismo sono determinanti a questo livello, e quando vieni aggredito ti viene difficile tutto quanto. Ma non abbiamo corso perché siamo stati in difficoltà a rimbalzo, e perché l’unico giocatore di peso tra i lunghi che abbiamo è Chiacig. Ford è un eccellente ragazzo, ha dato apporto moralmente ineccepibile, ma soffre i contatti, come Arnold e Giovannoni. A livello di tonnellaggio siamo in grave deficit, e se oggi avessimo giocato con Ford da 5 e Giovannoni da 4, oggi avremmo perso di 40. Sono troppo leggeri, così come anche Arnold che fatica con il ginocchio: se a questi si aggiunge un play di 160 cm e 35 chili, ti camminano sulla testa come è successo anche a Siena. Al di là dell’atteggiamento, questo ci mette in difficoltà. Ora andiamo a Biella, dove Gist gioca da 3, e ad Istanbul, dove Gurovic è un’ala piccola da 207cm: queste sono squadre costruite per l’Europa, e noi per questo andiamo in difficoltà. La nostra consapevolezza è che dobbiamo avere ben altro impatto. Io non chiedo niente, sono felice di allenare la Virtus, e vado avanti quando potevo restare a casa mia. Boykins e Arnold? Si sono allenati meno durante la settimana, essendo rimasti a casa, e sono partiti dalla panchina per questo. Non c’è nessun dramma, se la squadra fosse stata sbagliata ora saremmo in lotta per non retrocedere, invece siamo secondi in classifica: è la prima volta da quando sono qui che la squadra è mancata dal punto di vista mentale, giocando senza la determinazione che servirebbe.

Mahmuti – Buona partita, cominciata bene prendendo il ritmo, e continuata nella maniera che volevamo. Abbiamo controllato l’inerzia dall’inizio alla fine, e giocato bene sia in attacco sia in difesa. Non è che andiamo in trasferta per perdere, o abbiamo piani partita diversi. Affrontiamo ogni partita nello stesso modo, cercando di vincerle tutte, poi alcune vanno bene e altre male. Dixon? E’ un giocatore che dà il 101% sempre, in allenamento e in partita. Non so se avesse motivazioni extra per il fatto di giocare contro Boykins.

Categoria: Basket
 

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