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LA FORTEZZA BOLOGNA

Boykins – voto 6,5 – (20pti, 2/2, 6/15, 2/5) – Ragazzo, che fare con te? A tratti hai mostrato l’esatto contrario di come un regista dovrebbe stare sul campo, infognandoti in disperate penetrazioni a difesa schierata e perdendo palloni a grappoli (7 alla fine). Però, sarà fortuna o classe, prima metti quella roba da metà campo, poi nella carambola finale la palla che prima avevi maltrattato ti torna in mano e tu la porti a canestro dolcemente. Scherzi con il fuoco, oggi ti è andata bene.
Vukcevic – voto 7 – (16pti, -, 2/5, 4/4) – Come si dice, in questi casi? Chirurgico? Bene, è in un momento in cui, al tiro, è preciso al punto da potergli affidare una appendicite alla cieca senza paura di restarci secchi.
Righetti – voto 7 – (18pti, 2/2, 2/3, 4/6) – Se esiste un supplementare, prima della magata di Boykins, è anche grazie a lui, che poi bissa quando i 5’ extra si erano avviati con tripla avversaria. Punisce più e più volte la sua ex squadra, ne esce vincente.
Ford – voto 6,5 – (4pti, 2/4, 1/7, -) – Si elide piano piano dai rischi offensivi, ma se non altro riesce a mettere la sua bandierina in area, con 13 rimbalzi e la credibilità di chi, pur non avendo grandi sbocchi in attacco, è bravo a non deconcentarsi.
Malagoli – voto 6 – (0pti, -, 0/1, -) – Quintettato nemmeno tanto a sorpresa, suda in difesa contro gente che di solito vedeva solo da parterre. Non abbassa la guardia, è già qualcosa.
Koponen – voto 6 – (4pti, 4/4, 0/1, 0/1) – Gli mettono addosso grande pressione, lui magari non fa grandi magate, ma nemmeno disastri figli dell’inesperienza. Però, ora che Blizzard si è autoevirato, da lui si vorrebbe anche, piano piano, qualcosa di più.
Langford – voto 7 – (12pti, 3/3, 3/5, 1/1) – Più che davanti, dove non fa nemmeno tanti gol, è dietro che si fa sentire, portando a Becirovic la corda con cui lo sloveno piano piano si impicca. Potrebbe essere stella, si mette a far gregariato, lo fa benissimo.
Giovannoni – voto 6,5 – (8pti, 2/2, 3/4, 0/1) – Quando il cronometro scotta, e si entra nelle battute importanti, lui in campo c’è. E a crederci, quando Roma sembrava scappata verso il 37’, è lui per primo. Cuore di capitano.
Arnold – voto 5,5 – (4pti, 2/2, 1/2, -) – Ancora indietro, forse più di quanto non ci si aspettasse, ma per oggi va bene così.

LOTTOMATICA ROMA

Jaaber – voto 6 – (13pti, 3/4, 2/6, 2/3) – Non sempre con la giusta convinzione di poter tenere le mani sul volante con fermezza, ha comunque più continuità di altri.
Becirovic – voto 5 – (10pti, 4/4, 3/10, 0/2) – La sfortuna di quei fantasisti, sempre a mezza via tra la grande giocata e la grande boiata. Desaparecido per 35’, riappare nel finale di ultimo quarto, monopolizzando il gioco e ricevendo il regalo di una stoppata buona di Ford convertita erroneamente a canestro dai fischietti. Sfortunato nella carambola finale che dà il pareggio a Boykins, accentra senza convincere.
De La Fuente – voto 4,5 – (0pti, -, 0/3, 0/3) – Difende poco e male, attacca poco e male, pagella da poco e male.
Gigli – voto 6 – (5pti, 1/1, 2/2 -) – Niente di clamoroso da segnalare, ma non fa calare la pressione e tira giù qualche buon rimbalzo. Passettino verso una sufficiente continuità.
Hutson – voto 7,5 – (27pti, 9/11, 9/13, -) – Di più non poteva fare, andando a punire là sotto dove la Virtus poteva avere dei problemi. Spupazza qualsiasi avversario ogni volta che gli danno la palla, ultimo ad arrendersi se ce n’è uno.
Giachetti – voto 6 – (6pti, -, 3/4, -) – Rivitalizzato anche dal pino punitivo che colpisce Jennings, fa sudare Boykins e tanto male non va.
Ray – voto 6 – (19pti, 6/6, 2/6, 3/7) – Salvato da una possibile espulsione quando quasi assalta Sahin dopo una non fischiata a suo favore, vive l’ondeggiare di una partita dove Roma non è mai riuscita a dare la botta decisiva, pur sul +6 verso la fine del 40’, e lui sparisce dalla faccenda proprio dopo il qui pro quo con gli arbitri.
Gabini – voto 4,5 – (0pti, -, 0/3, 0/4) – Sbaglia il +4 che poteva essere un Ugo Foscolo sul match, dietro nemmeno tanto male, ma troppe sciagure lo puniscono.
Tonolli – voto NG – Riapparizione, non lascia tracce.

VERBA MANENT

Boniciolli – Partita di grande volontà e determinazione, tutti avevano le idee chiare su cosa fare, soprattutto in difesa, e da buona squadra umile abbiamo passato la palla l’uno all’altro, e ognuno accetta gli errori dell’altro. Dobbiamo sorridere, chi non sorride se ne va, come successo. Noi abbiamo sopperito con la grinta e con l’orgoglio all’assenza di due giocatori di peso, oggi Arnold ha avuto poca autonomia, ma più che parlare dei singoli voglio dire che qui si deve essere contenti di essere qui, rispettare il patron e i tifosi, ringraziando di poter giocare qui. Ora stiamo tutti assieme e cerchiamo di remare nella stessa direzione: entusiasmo? Solo alla fine delle partite, dato che Siena ci dimostra che serve una consistenza mentale mostruosa, e non dobbiamo certo essere appagati per quattro vittorie di fila.

Vukcevic – Forse ora siamo noi l’anti Siena, perché vincere qui non era facile, ma è anche vero che continuiamo a giocare, pensando alla prossima partita. Partita strana, dopo tanti errori nel primo tempo e tante palle perse, ma piano piano siamo riusciti a mettere a posto l’attacco, e qualche tiro giusto è arrivato. Posizione di gioco? Va bene comunque, perché si gioca di squadra, e quando si passa la palla bene è più facile. Boykins? E’ il nostro leader, può fare di tutto, e gli concediamo di sbagliare, perché tra panchina e quintetto stiamo tutti insieme e siamo una cosa sola. Adesso? Giochiamo, c’è il derby che sarà una grande giornata e per questo dobbiamo trovarci preparati.

Categoria: Basket
 

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