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LA FORTEZZA BOLOGNA

Boykins – voto 4,5 – (15pti, 6/6, 3/5, 1/1) – La prima volta che viene mandato in tilt nasce dalla difficoltà di correre quando attorno a lui viene creata una sacca difensiva, e quando i compagni non ne hanno una gran voglia. Cerca di finire giocando da solo, manda occhiatacce ai suoi senza però avere risposte.
Langford – voto 4 – (4pti, -, 2/3, 0/2) – Rimasto forse con la frittura di pesce nella pancia, nessun segnale di vita in una giornata altamente pessima per lui come per tutti. Impensabile.
Righetti – voto 5,5 – (2pti, -, 1/1, 0/2) – Cerca di immolarsi contro Hicks, che limita all’inizio segandosi però il minutaggio con i falli. Dopo, non ce n’è.
Arnold – voto 4 – (4pti, -, 2/4, 0/1) – Brother, alla prima asperità ti afflosci in questo modo? Non ne ha, sembra non ci sia nemmeno la voglia, eppure dal pullman sembra fosse sceso lui, e non il fratello lento e impacciato.
Ford – voto 5 – (12pti, 2/5, 5/10, 0/1) – Spumeggiante quando riceve la palla e gli viene permesso di alzarsi a canestro, lento dietro nelle rotazioni prima di venire arrotato, infilzato e impacchettato da Akindele. Esce dalla partita con falli che non fermano il nigeriano, passo indietro.
Koponen – voto 5 – (4pti, 2/2, 1/1, 0/3) – Almeno fa esperienza, ma se i big falliscono, non si può andare da lui a chiedere miracoli.
Blizzard – voto 6 – (10pti, 1/1, 0/1, 3/7) – Sette punti in due azioni, nel terzo quarto, danno l’ultima boccata d’aria ad una Virtus che successivamente va in totale carenza d’ossigeno. Vero che è la sua unica segnalazione di esistenza, vero anche che gli altri nemmeno quello, fanno.
Vukcevic – voto 4 – (0pti, -, 0/2, 0/1) – Come se gli avessero promesso un buono pasto ad ogni tiro tentato, quando entra manda il tilt il suo attacco forzando tanto, e non infilandola mai. Resta impantanato, non rialza mai la testa nemmeno per passarla ai compagni. Partitaccia sia davanti.
Giovannoni – voto 5 – (8pti, -, 4/8, 0/2) – Non si fa prendere dal panico di chi potrebbe considerarsi il salvatore della patria designato dopo il miracolo a Milano di due settimane fa, ma di occasioni per girare la faccenda ne ha davvero poche, e non sempre ben concretizzate.
Chiacig – voto 6 – (6pti, -, 3/4, -) – Fa il suo con la solita concretezza che gli viene chiesta, poco altro può fare.

SCAVOLINI SPAR PESARO

Van Rossom – voto 7 – (9pti, 2/2, 2/3, 1/1) – Prova di maturità passata, dopo qualche sbrodolamento iniziale che viene subito asciugato. Si mette sulle tracce di Boykins, e lo porta laddove Sacripanti aveva preparato trappoloni di ogni genere. La prima volta che ti senti grande.
Curry – voto 7 – (16pti, 1/2 , 6/8, 1/5) – Doveva essere al limite della stampella, apre subito bene il primo quarto dove gli altri, accanto a lui, stavano prendendo le misure con gli avversari. Riappare poi a monetizzare nel finale.
Hicks – voto 7,5 – (19pti, 7/7, 6/8, 0/4) – Esce piano piano, come Springsteen a urlare “We are the world” dopo che gli altri avevano aperto la canzone, e senza quasi farsi notare chiude come miglior marcatore della giornata. Si trascina dietro tutti gli altri, che a loro volta lo trascinano: giro virtuoso che ipnotizza Bologna.
Hurd – voto 6,5 – (12pti, 0/1, 6/11, 0/1) – Quasi sottotono, visti gli exploit dei compagni. Ma va a ruota senza perdere il filo del match, ed è già buono, per oggi.
Shaw – voto 6 – (4pti, -, 2/4, -) – Non servono i muratori, in una gara che viene spazzata via dai compagni e non necessita delle sue esperte rudezze.
Tomassini – voto 5,5 – Mandato dal Maestro Unico Boykins a prender lezioni, si imbarla inevitabilmente nelle poche azioni in cui vede il campo. Veniteci voi, qui, potrebbe dire, e vista la sua inesperienza non avrebbe nemmeno tutti i torti.
Myers – voto 7 – (13pti, -, 2/2, 3/6) – La saggezza della senescenza. Viene spedito a dirigere, più che a finalizzare, e mette in fila i suoi burattini dando ad ognuno la giusta dose di bocce. Forza zero, ritmeggia bene, la chiude alla fine, altra soddisfazione contro una V che tanto male gli fece in gioventù.
Zukauskas – voto 6,5 – (8pti, -, 1/1, 2/3) – Missione compiuta sia davanti che dietro per il partitone pesarese.
Akindele – voto 7,5 – (18pti, 4/7, 7/10 -) – La mette in bagarre (agonistica) con Ford, la vince pipa in bocca e pantofole ai piedi, mostrando capacità tecniche non sempre automatiche, per i lungagnoni di primo pelo come lui. Esce vittorioso, girando con sé tutto il resto della partita.

VERBA MANENT

Renato Pasquali – E’ una partita che si commenta da sola, faccio i miei complimenti alla Scavolini che ha fatto una partita solida fisica. Stasera non abbiamo avuto l’intensità per opporci a questa Scavolini. Avevamo parlato in settimana di questo, ma non è stato capito. E’ una squadra nuova, ero convinto che avesse bisogno di qualche schiaffone per capire, evidentemente la partita di Milano non è servita abbastanza. Avevamo bisogno di prendere uno schiaffone perché qualcuno capisca che nel campionato italiano non si scherza mai, e non si può sottovalutare nessuna squadra, tantomeno la Scavolini che ha giocato con grande cuore. Il cuore non si compra al supermercato, e io ho passato tutta la settimana a dire “attenti al lupo”, ma evidentemente qualcuno ha pensato che il lupo non ci fosse, e oggi ha avuto un’amara sorpresa.
Martedì si torna in palestra, gli obiettivi di questa squadra non cambiano, ma bisogna prendere atto che se non cambiamo mentalità di questi schiaffoni ne prenderemo altri.”

Pino Sacripanti”Noi abbiam giocato quattro partite, e le due che abbiamo perse le abbiamo perse all’ultimo minuto. Noi le giochiamo, le giochiamo tutte fino in fondo per vincere. Oggi abbiamo aggiunto alla qualità difensiva che finora avevamo mostrato un’ottima parita offensiva. In difesa abbiamo negato il pick n’roll a Boykins e le uscite dei loro tiratori, e in attacco abbiamo disputato un’ottima partita di squadra. Temevo i problemi di falli di Van Rossom, ma è stato bravo a gestirsi e Curry in regia gli ha dato una grossa mano nonostante non stesse bene. Anche la panchina ci ha dato una grossa mano, e si è visto soprattutto in attacco e nelle scelte di tiro. Sono soprattutto contento per la gente di Pesaro, che finalmente ha visto un bello spettacolo. Ne abbiamo fatti 32 nell’ultimo quarto, son contento perché non abbiamo mai smesso di giocare, ma non bisogna pensare che andrà sempre così. L’importante era vincere, e basta. Come ultrima cosa faccio i complimenti al mio staff medico che ha fatto un grandissimo livello su Ramel Curry, e anche su Max Stanic, però per i miracoli si stanno attrezzando.

Categoria: Basket
 

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