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LA FORTEZZA BOLOGNA

Boykins Рvoto 5,5 Р(18pti, 3/4, 6/10, 1/1) РPesa su di lui una doppia boiata (persa e antisportivo) che castra il magic moment del terzo quarto. Per il resto tanta buona roba personale, poco sostenuta dal lavoro per i compagni, e assoggettata ad un continuo faticare dietro. Il giocatore ̬ questo, buono per le cifre ma di concretezza ondivaga. Prendere o lasciare.
Righetti – voto 5,5 – (9pti, 2/2, 2/2, 1/2) – Vaga per il campo cercando disperatamente di trovare il bandolo di una matassa che però, alla fine, è lungi dal farsi prendere. Ci prova, ma gli piove in testa.
Giovannoni – voto 6 – (16pti, 6/8, 2/4, 2/3) – Ultimo ad arrendersi, cosa su cui nessuno avrebbe comunque dubitato. Il tabellino viene sì indorato quando il punteggio veleggiava sul -19, ma è anche vero che attorno a lui non c’era davvero nessuno ad aiutarlo.
Ford – voto 6 – (12pti, 4/6, 4/7, 0/1) – Tanta vitalità, alla ricerca sia di stoppate che di schiaccioni, ma alla fine sono tutte azioni fini a loro stesse, mettendo anche lui la testa nell’acqua dopo un po’ e non riuscendo più ad uscirne fuori.
Arnold – voto 4,5 – (6pti, 2/2, 2/8, 0/3) – Spacca il mondo nei primi 3’, poi evidentemente crede che tutto il resto sia in discesa, e si fa asfaltare mestamente. Poteva essere la sua giornata, torna al mittente senza passare dal via.
Koponen – voto 5 – (3pti, -, -, 1/3) – Perde anche lui la tramontana, tornando dalla panchina e capendoci davvero poco.
Blizzard – voto 6 – (3pti, -, 0/1, 1/2) – Riesumato dopo un tira e molla di cui gli sceneggiatori di Un posto al sole hanno chiesto i diritti, prova anche a buttarsi sul parquet a dimostrare che un barlume di fiducia lo merita anche. Colpe specifiche poche.
Vukcevic – voto 5 – (15pti, 5/5, 2/2, 2/8) – Aggiustando la miraccia con un tiro a babbo inumato, non riesce a dare le zampate che in altre occasioni avevano girato situazioni difficili e problematiche. Si perde nel marasma di una partia che corre più veloce di lui.
Chiacig – voto 5 – (2pti, 2/4, -, -) – Da titolare a ultimo panchinaro, il bench-leg lo impapera, ancor più di quanto non lo sarebbe stato contro gente veloce e assetata di sangue.

ANGELICO BIELLA

Smith – voto 6,5 – (12pti, 3/4, 3/4, 1/6) – Non la giornata giusta al tiro, ma arrivano 6 assist a mettere in ritmo tutta la squadra e a staffettare con Spinelli per l’ennesima goleada casalinga.
Gaines – voto 7 – (17pti, 2/2, 3/6, 3/8) – Si sveglia tardi anche lui, poi mette la freccia quando riesce a trovare le sue mattonelle amiche. Quasi senza sudare, alla fine il bottino è di quelli giusti.
Jerebko – voto 7 – (16pti, 2/2, 4/7, 2/3) – Si fa trovare ovunque (10 rimbalzi), e riesce a fare partitona sfruttando i tanti piccoli grandi spazi che gli vengono concessi, facendo da buon paggetto al resto della truppa. Manovalanza al potere.
Gist – voto 7 – (16pti, -, 5/10, 2/3) – In sciopero contro l’anticipo del mezzodì, lascia che la Virtus si scateni prima di accorgersi del suono della sveglia e di diventare, fisicamente, un fattore decisivo.
Garri – voto 5,5 – (4pti, -, 2/2, -) – Tanta voglia di mettersi in mostra, parte con un passaggio carpiato in perfetto stile quando giocavo in Virtus, poi Bechi capisce che non è la sua partita.
Spinelli – voto 7 – (4pti, -, 2/5, 0/2) – I nove assist sono la prova di come sia riuscito a condurre la gara sui binari da lui preferiti: quando entra tutta Biella lo segue, e l’inizio sbilenco diventa una lunga sinfonia che non ha quasi mai stonature.
Raspino – voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Spinelli lancia assist anche per lui.
Aradori – voto 6 – (4pti, -, 2/2, -) – Mette la lingua sulla torta e pilucca quel che serve.
Jurak – voto 6,5 – (9pti, -, 3/4, 1/5) – Chiude in frenata, prima c’era stata però la frustata con cui Biella fa il break a cavallo dei primi due quarti.
Brunner – voto 6,5 – (9pti, -, 3/6, 1/1) – Aggiusta le cose in difesa, fa buona legna lasciando ad altri i flash dei fotografi. Utile più di quanto non dicano le cifre.

Boniciolli – Oggi abbiamo giocato contro una buona squadra come biella, temibile in casa e con tanta fame. Noi invece siamo tornati al punto di partenza, forse anche più indietro. Questa squadra ha cambiato già una volta l’allenatore, e con esso il sistema di gioco. I giocatori invece sono rimasti gli stessi. Prima era colpa di Pasquali, ora probabilmente sarà colpa mia, poi tra un po’ delle divise bianconere o delle scarpe. Per questo ho consigliato ai giocatori di guardarsi allo specchio. Cosa succederà? Si parla tanto di ruoli, ma siamo un’azienda per cui dobbiamo considerare per prima cosa costi e ricavi. Per cui mi consulterò con il proprietario di questa squadra e decideremo cosa fare

Categoria: Basket
 

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