Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

La novità, in casa Virtus, arriva nella mattinata di ieri. Dopo il -34 di Pesaro la società, scusandosi per la pessima prestazione, aveva annunciato che avrebbe rimborsato la trasferta ai tifosi giunti domenica sera all’Adriatic Arena. Ieri è arrivata una “integrazione” a quella comunicazione, perché i giocatori delle V nere hanno deciso di sostenere a proprie spese il rimborso ai tifosi virtussini presenti a Pesaro, pagando così di tasca loro e scegliendo un percorso analogo a quello fatto dai giocatori del Bologna dopo il disastro di Cagliari. Ha parlato anche di questa idea, Jamie Arnold, ala della Fortezza che fin qui viaggia a 8.8 punti a partita. Ci si aspettava qualcosa di più dall’ex Maccabi ed il 33enne del Michigan spiega quelle che sono le sue sensazioni dopo il ko di Pesaro. Jamie Arnold, partiamo dal gesto di rimborsare la trasferta ai tifosi presenti a Pesaro. «Doveroso. Perché per noi era giusto scusarci con tutti ed era importante far capire che eravamo dispiaciuti per una sconfitta così netta. Rappresentiamo una società e una maglia importante, la squadra e i tifosi devono essere una cosa sola e dopo questo gesto noi dovremo ottenere vittorie sul campo per convincere i tifosi a sostenerci e a seguirci nella prossime trasferte». Cos’è successo domenica sera? «Abbiamo giocato una gara assolutamente negativa, perdendo nettamente e in malo modo. Ci dispiace, è una lezione che ci deve servire e ora vogliamo solamente ripartire». C’è stato anche un momento di tensione tra lei e Boykins. «A volte sul campo succedono episodi di questo tipo, dettati dalla tensione del momento. Succede soprattutto quando due persone sono molto competitive, hanno talento e ci tengono a fare bene: è il caso mio e di Earl. Siamo grandi amici e vogliamo il meglio per la Virtus, ecco il perché di quella discussione. L’episodio è comunque già chiuso». Sotto tre quarti su quattro a Milano, il disastro di Pesaro. La Virtus in trasferta sbaglia approccio mentale? «Non penso sia un problema di approccio, o quantomeno non solo di approccio. Siamo ancora alle prime partite della stagione, può succedere di avere qualche problema di amalgama perché in fondo siamo una squadra per gran parte nuova e non giochiamo insieme da tanto». Intanto ora arrivano due gare in casa. La prima contro una squadra che milita in Eurolega come Avellino. «Sono una formazione sicuramente di valore, ma dobbiamo pensare di giocare ogni partita contro squadre da Eurolega: solo così avremo la mentalità giusta di una squadra che vuole vincere il più possibile». Dopo quattro partite si aspettava qualcosa di più da sé stesso? Magari, essendo sempre stato un leader offensivo per le sue squadre, di essere più coinvolto in attacco? «La priorità per me è la squadra, è la Virtus: il suo bene viene prima del mio coinvolgimento offensivo. Di sicuro so quello che posso dare e credo nel mio valore: nei momenti di difficoltà sono pronto a ricevere più palloni e ad assumermi le mie responsabilità in attacco». L’ultima domanda esula dal basket. Da americano, come vive il gran giorno di Barack Obama? «E’ sicuramente un bel giorno per gli Stati Uniti d’America. Mi auguro che l’elezione a Presidente di Obama porti un reale cambiamento nel Paese, come tutti speriamo. Ci sono tanti problemi da risolvere, ma sono convinto che domani per l’America sarà un giorno migliore».

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.