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Altro giro e altra mazzata per la Virtus, che dopo Treviso esce con le ossa rotte anche da Biella ed è ufficialmente in crisi nera, alla quinta sconfitta nelle ultime sette. I fattori sono cambiati, perché stavolta le gerarchie sono state definite e non ci sono stati quintetti “creativi”; il risultato però non è cambiato. La partenza è stata buona, ma la faccia giusta è durata cinque minuti. Alla prima difficoltà i bianconeri si sono sciolti come neve al sole, difendendo in maniera inaccettabile e concedendo a Biella il basket preferito, fatto di alti ritmi e tiri veloci. Giocando così a Biella – alla quinta casalinga in fila oltre 90 punti – non si vince mai, ma proprio mai. Mancava Langford, certo, ma non può essere una giustificazione. Il calendario continua a non dare tregua, tra 2 giorni si gioca in Turchia e poi arriva Milano; bisogna riprendersi in fretta – magari anche coi correttivi giusti sul mercato, altrimenti il rischio di affondare è tangibile e vicino.
Da salvare poco, pochissimo: l’atteggiamento di Giovannoni che non molla mai, un decente anche se acciaccato Ford e il Boykins realizzatore, perché come gestione di gioco siamo ancora lontani da standard accettabili. E poi Blizzard, che dopo il “perdono” e il ritorno in squadra ha avuto 13 minuti e un buon atteggiamento
Cronaca: la Virtus parte con un quintetto ragionevole e la faccia giusta, e con buona intensità dopo 3’ è sopra 12-1, con impatto dei lunghi Arnold e Ford. La zona biellese, però, manda in tilt l’attacco bianconero, mentre l’Angelico cresce parecchio con l’impatto muscolare di Brunner e Jurak, e infila il parzialone che la porta addirittura il sorpasso. 20-19 alla prima sirena.
Nel secondo quarto Biella continua a macinare gioco, ed è su tutti i palloni vaganti. La Fortezza continua a fare tantissima fatica, e a un certo punto esce direttamente dal campo, incassando uno 0-15 senza alcuna reazione, né dal campo né dalla panchina, mentre Biella – condotta magistralmente da Spinelli – gioca il suo basket veloce e frizzante senza incontrare resistenza e segnando triple su triple. Sul -16 (48-32) c’è una minireazione, soprattutto di Vukcevic e Boykins, che ne non altro limita i danni. 53-41 a metà, 33 punti subiti dai bianconeri, si rivede in campo Blizzard.
C’è ancora Blizzard a inizio terzo quarto, e c’è anche il suo impatto nel tentativo di rimonta virtussina, che torna da -16 a -7 nonostante una doppia boiata di Boykins (persa+antisportivo) che spezza le gambe ai compagni di squadra. Nel momento peggiore per i suoi, però, James Gist fa un paio di giocate da campionissimo, e da solo riporta l’inerzia dalla parte biellese. 71-58 al 30’, con ultimo canestro del baby Raspino.
Nell’ultimo quarto la Virtus si scioglie del tutto e affonda rapidamente a -19 (83-64), e la partita finisce qui. Giovannoni è lodevole e prova a limitare i danni, ma non serve davvero a nulla. Finisce 93-84, e ora i bianconeri devono andare in Turchia per cercare di rialzarsi da un baratro che appare sempre più profondo.

Categoria: Basket
 

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